Adolescenza

Respirazione e scuola aiutano a sentirsi più connesse

Un programma socio-emotivo ha mostrato benefici soprattutto tra le studentesse con un passato segnato da eventi avversi

Respirazione e scuola aiutano a sentirsi più connesse

Sentirsi parte di un gruppo può influenzare l’umore, il rendimento scolastico e il modo di vivere le relazioni. Per alcune adolescenti, soprattutto dopo esperienze difficili durante l’infanzia, il senso di isolamento può essere più marcato. Un nuovo studio ha valutato se un intervento svolto a scuola, basato su competenze emotive e respirazione guidata, possa rafforzare la connessione sociale.

Lo studio nelle scuole

La ricerca ha coinvolto studentesse adolescenti di origine latinoamericana che frequentavano due scuole superiori. Il programma combinava l’educazione socio-emotiva, con attività dedicate al riconoscimento delle emozioni, alla gestione delle relazioni e alla comunicazione, e tecniche di respirazione finalizzate alla regolazione dello stress.

Una scuola ha partecipato all’intervento, mentre l’altra ha proseguito con la normale educazione fisica. Le ragazze sono state valutate in tre momenti: all’inizio, dopo quattro settimane di corso e al termine di altre otto settimane durante le quali hanno praticato quotidianamente la respirazione. Le ricercatrici hanno inoltre considerato la presenza di esperienze avverse infantili, tra cui ambienti familiari molto stressanti, trascuratezza e altre situazioni traumatiche.

I risultati e i limiti

Il cambiamento più evidente è emerso tra le partecipanti con una maggiore esposizione a eventi avversi. Dopo l’intero percorso, queste ragazze hanno riferito un miglioramento del senso di appartenenza sociale. Dopo il primo mese il risultato appariva soltanto come una tendenza, mentre è diventato più chiaro dopo i successivi due mesi di pratica respiratoria.

All’inizio, le studentesse con più esperienze difficili alle spalle avevano già un senso di connessione sociale più basso rispetto alle altre. Secondo gli autori, l’integrazione tra apprendimento delle abilità sociali e regolazione fisiologica dello stress potrebbe aiutare a creare condizioni più favorevoli per sentirsi al sicuro nelle relazioni e utilizzare meglio le competenze apprese.

Il risultato non dimostra però che la respirazione, da sola, possa curare l’isolamento sociale. Il programma comprendeva infatti sia attività socio-emotive sia esercizi respiratori, quindi non è possibile stabilire quale componente abbia avuto il peso maggiore o se la combinazione sia indispensabile. Inoltre, la ricerca ha coinvolto solo ragazze, quasi tutte appartenenti alla stessa area culturale, e si è svolta in sole due scuole. I risultati non possono dunque essere estesi automaticamente a tutti gli adolescenti o a contesti differenti.

Lo studio, pubblicato sul Journal of Research on Adolescence, suggerisce comunque che il benessere relazionale possa essere influenzato anche dal livello di stress fisico, oltre che dalle intenzioni e dalle abilità comunicative. Per arrivare a indicazioni valide in generale saranno necessari studi più ampi e diversificati.