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Programma digitale riduce ansia e burnout tra gli infermieri

Oltre 500 operatori hanno seguito sessioni online: a sei mesi calano disagio psicologico e pensieri autolesivi.

Programma digitale riduce ansia e burnout tra gli infermieri

Un programma digitale basato sulla terapia cognitivo-comportamentale può contribuire a ridurre ansia, depressione e burnout tra gli infermieri a rischio di disagio psicologico. È quanto emerge da uno studio randomizzato che ha coinvolto oltre 500 professionisti sanitari, chiamati a valutare l’efficacia di un intervento online rispetto al solo monitoraggio periodico.

I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi. Il primo ha ricevuto uno screening regolare, con l’indicazione di rivolgersi a specialisti in caso di necessità. Il secondo ha avuto accesso al programma digitale MINDBODYSTRONG, articolato in sessioni video dedicate alla gestione dello stress, dei pensieri negativi e delle difficoltà emotive.

Risultati a tre e sei mesi

Il percorso poteva essere seguito da smartphone o computer, senza la necessità di fissare appuntamenti in presenza. Una caratteristica rilevante per chi lavora su turni e può avere difficoltà a conciliare gli impegni professionali con un percorso di supporto psicologico.

Le valutazioni effettuate dopo tre e sei mesi hanno evidenziato una riduzione più significativa dei sintomi di ansia e depressione tra le persone che avevano seguito il programma, rispetto a quelle sottoposte soltanto al monitoraggio standard. Dopo sei mesi è diminuito anche il rischio di burnout, una condizione caratterizzata da esaurimento fisico ed emotivo particolarmente frequente nelle professioni di aiuto.

Un altro risultato ha riguardato i pensieri legati all’autolesionismo. La partecipazione alle attività del programma è stata associata a una diminuzione del rischio di sviluppare ideazioni gravi. Il dato suggerisce che strumenti pratici per affrontare stress ed emozioni possano offrire un sostegno importante nei momenti di maggiore vulnerabilità, senza sostituire però la valutazione e l’assistenza degli specialisti.

Il ruolo della continuità

I benefici osservati non hanno riguardato soltanto la salute mentale. I partecipanti che hanno completato il maggior numero di attività hanno riferito anche cambiamenti positivi nelle abitudini quotidiane e nelle convinzioni legate a uno stile di vita sano. Una migliore gestione dei pensieri e dello stress può infatti favorire comportamenti protettivi, come una maggiore attenzione all’alimentazione e all’attività fisica.

Gli autori invitano comunque a interpretare i risultati con cautela. La ricerca è stata condotta su una popolazione specifica di infermieri a rischio e l’efficacia dell’intervento è risultata legata alla costanza nell’utilizzo. Il programma digitale non rappresenta quindi una soluzione automatica o universale, ma può rendere più accessibili alcune tecniche di supporto psicologico.

Lo studio, pubblicato su Worldviews on Evidence-Based Nursing, si intitola Effects of Digital Mental Health Screening Alone and With the Online MINDBODYSTRONG CBT-Based Program on Burnout, Depression, Anxiety, Healthy Behaviors, and Suicidal Ideation in At-Risk Nurses at 3- and 6-Months Post-Intervention: An RCT. Il DOI è 10.1111/wvn.70171.