Una conformazione fisica può contribuire, in alcuni casi, a un quadro di disturbi che comprende mal di testa ricorrenti, dolore al collo e sonno poco ristoratore. È l’ipotesi suggerita da uno studio sulle donne con macromastia, cioè un aumento importante del volume mammario. I risultati indicano un’associazione più frequente con alcuni problemi neurologici e del sonno, ma non dimostrano un rapporto diretto di causa-effetto.
I ricercatori hanno esaminato le cartelle cliniche di donne seguite in un ambulatorio neurologico, confrontando quelle con macromastia con un gruppo privo della condizione. L’analisi ha preso in considerazione l’emicrania cronica, il dolore cervicale, la radicolopatia cervicale, la nevralgia occipitale e l’apnea ostruttiva del sonno. Quest’ultima può provocare interruzioni ripetute della respirazione durante la notte, spesso associate a russamento e sonnolenza durante il giorno.
I risultati dell’analisi
Nel gruppo con macromastia sono risultati più comuni l’emicrania cronica, il dolore al collo, l’irritazione o compressione delle radici nervose cervicali e l’apnea ostruttiva del sonno. Il confronto ha tenuto conto di alcuni fattori potenzialmente rilevanti, tra cui età, peso corporeo, ansia e depressione.
Per la nevralgia occipitale, caratterizzata da dolore nella parte posteriore della testa, il segnale osservato non è stato abbastanza solido per arrivare a una conclusione chiara. Lo studio ha inoltre rilevato che, tra le donne con macromastia, quelle che riferivano dolore al collo avevano maggiori probabilità di essere sottoposte a chirurgia di riduzione mammaria rispetto a quelle senza questo sintomo.
Il dato, tuttavia, non consente di affermare che l’aumento del volume mammario provochi direttamente emicrania o apnea del sonno. Indica piuttosto che, nel campione esaminato, queste condizioni si presentavano più spesso insieme alla macromastia. In presenza di mal di testa frequenti, tensione cervicale, formicolii o dolore irradiato dal collo, oltre che di russamento e stanchezza al risveglio, può quindi essere utile discutere con il medico anche gli aspetti posturali e meccanici.
I limiti dello studio
La ricerca è retrospettiva e trasversale: i ricercatori hanno analizzato dati già disponibili in un determinato momento, senza seguire le partecipanti nel tempo. Per questo non può stabilire un nesso causale. Inoltre, le donne coinvolte provenivano da un ambulatorio neurologico specialistico e non rappresentano necessariamente tutte le persone con macromastia.
È possibile, inoltre, che altri fattori non misurati abbiano influenzato i risultati. Il messaggio più prudente è dunque che, per alcune donne, i disturbi del capo, del collo e del sonno potrebbero essere più frequenti in presenza di macromastia. Non è invece ancora dimostrato che il trattamento della condizione migliori automaticamente emicrania o apnea del sonno. Servono studi prospettici, condotti nel tempo, per chiarire il rapporto tra questi problemi.
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Headache con il titolo Patterns of head and neck pain and obstructive sleep apnea in women with macromastia: A cross-sectional analysis. Il DOI dello studio è 10.1111/head.70226.