Con l’arrivo dell’autunno torna a crescere la circolazione dei virus respiratori e, in Italia, si registra anche un aumento dei contagi da Covid-19. L’attenzione dei medici e dell’Istituto Superiore di Sanità è rivolta soprattutto a due sotto-varianti del SARS-CoV-2: XFG e NB.1.8.1, conosciuta anche come Nimbus.
Il quadro epidemiologico, tuttavia, resta stabile e non emergenziale. Le informazioni scientifiche e i dati clinici disponibili non indicano una maggiore gravità della malattia né un incremento dei ricoveri. Le mutazioni osservate sembrano invece favorire una più efficace elusione delle difese immunitarie residue, sviluppate dopo precedenti infezioni o vaccinazioni, con una conseguente maggiore contagiosità.
Varianti e sintomi
XFG e Nimbus appartengono alla famiglia delle varianti Omicron e si sono evolute attraverso modifiche della proteina Spike, la struttura che il virus utilizza per entrare nelle cellule. Al momento non ci sono evidenze di un aumento della virulenza: i casi osservati presentano un decorso simile a quello delle forme già note, nella maggior parte dei casi lieve o moderato. I vaccini aggiornati continuano a offrire protezione dalle forme gravi, dalle complicanze e dall’ospedalizzazione.
I sintomi più comuni non si discostano in modo significativo da quelli delle recenti ondate. Tra le manifestazioni segnalate ci sono stanchezza e astenia, mal di gola, febbre lieve o moderata, brividi, congestione nasale, naso che cola, tosse secca, dolori muscolari e articolari e mal di testa. La perdita del gusto e dell’olfatto è oggi meno frequente rispetto alla fase iniziale della pandemia. In alcuni casi possono comparire anche disturbi gastrointestinali lievi, come nausea o diarrea.
Come proteggere le persone fragili
In presenza di sintomi respiratori o febbrili è consigliabile effettuare un tampone antigenico rapido o molecolare, reperibile in farmacia. In caso di positività o di sintomi evidenti è opportuno limitare i contatti, soprattutto con anziani, persone immunocompromesse e altri soggetti a rischio di complicanze.
L’uso della mascherina FFP2 resta raccomandato nei luoghi affollati, sui mezzi di trasporto e all’interno di strutture sanitarie, RSA e ambulatori. Sono inoltre utili il lavaggio o la sanificazione frequente delle mani e il ricambio d’aria negli ambienti chiusi.
In vista dei mesi più freddi, gli esperti richiamano l’importanza della campagna vaccinale autunnale, con i richiami anti-Covid e la vaccinazione antinfluenzale. La somministrazione è indicata in particolare per gli over 60, gli ospiti delle strutture residenziali, le donne in gravidanza e il personale sanitario.
Secondo il virologo dell’Università del Salento Francesco Broccolo, la ripresa dei contagi non deve suscitare allarme: il virus è diventato endemico e può provocare una o due ondate l’anno, senza seguire una stagionalità rigida come l’influenza. Il ritorno a scuola e la maggiore permanenza in luoghi chiusi e affollati possono favorire la diffusione, mentre la priorità resta la protezione delle persone fragili.