Dopo una diagnosi di tumore al pancreas, la domanda su quali alimenti eliminare è frequente. Non esiste però un elenco valido per tutti: la necessità di limitare determinati cibi dipende dal problema concreto, come una digestione compromessa, il diabete associato alla malattia o una maggiore vulnerabilità alle infezioni durante le cure.
Eliminare troppi alimenti può diventare controproducente. Le linee guida europee sulla nutrizione clinica in oncologia raccomandano alle persone malnutrite o a rischio di malnutrizione di evitare diete che riducano l’apporto energetico complessivo. L’obiettivo è proteggere l’apporto nutrizionale, non ottenere un effetto sul tumore. Per lo stesso motivo, le linee guida non raccomandano il digiuno prima della somministrazione dei farmaci antitumorali.
Anche la dieta chetogenica, molto povera di carboidrati, non può essere consigliata sulla base delle evidenze disponibili. Uno studio randomizzato condotto su 32 persone con tumore pancreatico metastatico ha mostrato segnali preliminari, ma i risultati restano compatibili con l’assenza di un beneficio sulla sopravvivenza.
Grassi e fibre: la terapia viene prima delle restrizioni
Il pancreas produce enzimi indispensabili per digerire anche i grassi. Quando questi enzimi sono insufficienti può comparire un problema di digestione, chiamato insufficienza pancreatica esocrina. In questi casi, tuttavia, la soluzione non è necessariamente eliminare i grassi: con una terapia enzimatica adeguata, di norma non è necessario restringerli.
Gli enzimi, quando prescritti, vengono assunti durante i pasti e gli spuntini, mentre dose e modifiche devono essere stabilite dal team curante. Se i disturbi continuano, è opportuno rivedere prima la terapia e non procedere autonomamente con nuove esclusioni alimentari. Anche la riduzione delle fibre viene presa in considerazione solo se i sintomi persistono nonostante il trattamento. Verdure, legumi e cereali integrali restano quindi alimenti compatibili, salvo indicazioni personalizzate.
Zuccheri e alimenti crudi
Non è dimostrato che eliminare lo zucchero faccia regredire il cancro. Il discorso cambia in presenza di diabete pancreatogeno, o diabete di tipo 3c, che può accompagnare il tumore del pancreas. In questa situazione le modifiche ai carboidrati vanno concordate con il team curante, soprattutto se è in corso una perdita di peso. Le bevande zuccherate possono aumentare rapidamente la glicemia, ma in alcuni casi possono essere indicate per uno scopo preciso.
Esiste invece una raccomandazione legata alla sicurezza alimentare. Durante la malattia e i trattamenti il rischio di infezioni alimentari può aumentare: è quindi indicato evitare carne, pesce e uova crudi o poco cotti, oltre al latte non pastorizzato. Si tratta di una misura contro i germi e non di una strategia per rallentare la crescita del tumore.
Perdita di peso nonostante l’alimentazione, feci oleose o difficili da eliminare e nausea o vomito ricorrenti meritano una valutazione. In questi casi è consigliabile parlarne con l’oncologo e con un dietista esperto: può essere necessario regolare la terapia enzimatica o rivedere le cure. Con il tumore del pancreas, la domanda più utile non è quindi quale alimento eliminare, ma quale problema sta causando i sintomi.