Un’unghia dell’alluce diventata gialla, più spessa o fragile non dovrebbe essere coperta subito con lo smalto. Quando l’alterazione è comparsa da poco e non è stata ancora valutata, lasciarla visibile aiuta a osservare l’evoluzione e a individuare la causa. Non tutti i cambiamenti di colore o di consistenza indicano infatti un’infezione fungina.
Giallo, bianco o marrone, ispessimento, sfaldamento e parziale distacco dal letto ungueale sono segni compatibili con un’onicomicosi, ma possono comparire anche dopo un trauma provocato da scarpe strette, in caso di psoriasi ungueale o per altre condizioni della lamina. L’aspetto dell’unghia da solo non conferma la diagnosi: in alcuni casi può essere necessario un esame di laboratorio su un frammento, soprattutto quando si valuta una terapia lunga o sistemica.
Per questo, davanti a un’alterazione nuova o sospetta, lo smalto cosmetico può essere controproducente: nasconde una zona che dovrebbe essere osservata e valutata. La scelta più prudente è chiedere un parere medico prima di applicare un colore, senza presumere che ogni discromia sia una micosi.
Con una terapia in corso decide il foglio illustrativo
Se il problema è già stato identificato e si sta seguendo una cura locale, la questione cambia. Non esiste una regola valida per tutti gli smalti medicati: le istruzioni possono variare anche tra prodotti con lo stesso principio attivo. È quindi necessario consultare il foglio illustrativo del prodotto utilizzato, senza basarsi sulle indicazioni ricevute da altre persone.
Un esempio riguarda l’amorolfina: per alcuni smalti medicati è possibile applicare un colore cosmetico dopo almeno 10 minuti dall’uso del farmaco, rimuovendolo prima dell’applicazione successiva. I prodotti a base di ciclopirox possono invece vietare qualsiasi altro smalto o cosmetico sull’unghia trattata. Le differenze dipendono dalla formulazione e dalle istruzioni specifiche del medicinale.
Attenzione a ricostruzioni e strumenti condivisi
Gel, ricostruzioni e unghie artificiali non dovrebbero essere usati per coprire una lamina danneggiata o sospetta. La posa può provocare traumi e assottigliamento, mentre la copertura rende più difficile capire se la situazione sta migliorando o peggiorando. Alcuni foglietti illustrativi di smalti antimicotici vietano espressamente le unghie artificiali durante il trattamento.
Anche lime e bastoncini per cuticole richiedono cautela. Se usati su un’unghia infetta, non devono essere riutilizzati su altre unghie né condivisi. Gli strumenti riutilizzabili vanno puliti e sterilizzati correttamente, mentre quelli monouso devono essere gettati. Le cuticole non dovrebbero essere tagliate o spinte con forza: costituiscono una barriera protettiva contro funghi e batteri.
In caso di manicure in salone è utile verificare che la postazione sia ordinata, che gli strumenti condivisi vengano sterilizzati e che le vasche per pedicure siano disinfettate tra un cliente e l’altro. La stessa prudenza è ancora più importante per chi ha diabete, cattiva circolazione, neuropatia o immunodepressione, oppure presenta dolore, gonfiore, arrossamento o secrezioni. In queste situazioni è opportuno chiedere rapidamente una valutazione medica e non intervenire da soli sull’unghia.
Durante la terapia, il miglioramento non si misura dall’aspetto sotto lo smalto, ma dalla crescita di una lamina sana dalla base. Le unghie delle mani impiegano circa sei mesi a ricrescere, mentre quelle dei piedi possono richiedere da nove a dodici mesi. Nessun colore cosmetico accelera questo processo o sostituisce il trattamento.