Cefalee

Coda stretta, il dolore nasce dalla trazione

Evidenze scientifiche separano fastidio cutaneo e disturbi persistenti del rachide cervicale.

Coda stretta, il dolore nasce dalla trazione

Una coda alta e molto stretta può provocare dolore dopo alcune ore, soprattutto nel punto in cui i capelli sono raccolti. Il fastidio può essere avvertito anche verso la nuca e il collo, ma attribuirlo al peso dei capelli lunghi non è corretto secondo le evidenze disponibili. Le revisioni sistematiche sui fattori di rischio del dolore cervicale non indicano infatti la lunghezza o la massa dei capelli come cause riconosciute.

Questo non significa che il collegamento sia stato escluso in modo definitivo, ma che gli studi disponibili non hanno trovato un ruolo rilevante del peso dei capelli. È invece documentata una condizione distinta, la cefalea da trazione esterna, riconosciuta dalla classificazione internazionale delle cefalee. Si manifesta quando il cuoio capelluto viene sottoposto a una trazione continua, per esempio a causa di una coda, una treccia o un’extension molto strette.

Il fattore decisivo è la tensione

Il meccanismo non dipende dalla quantità di capelli che pende, ma dalla forza esercitata alla base dell’acconciatura. Una coda realizzata con capelli corti e sottili, se molto serrata, può quindi tirare più di una chioma lunga raccolta senza tensione. Il dolore tende a comparire mentre l’acconciatura tira, è più intenso nella zona interessata, spesso alle tempie o alla nuca, e nella maggior parte dei casi si risolve entro un’ora dopo aver sciolto i capelli.

Quando il disturbo non segue questo schema, oppure persiste anche dopo aver allentato l’acconciatura, è probabile che la causa sia diversa. In uno studio sulla cefalea da trazione, la maggior parte delle partecipanti riferiva un dolore limitato al cuoio capelluto. Solo 5 persone su 93 descrivevano un’irradiazione verso il collo, mentre 50 riportavano il quadro classico, circoscritto alla testa.

Quando il dolore richiede attenzione

L’estensione verso il collo non equivale necessariamente a un problema dei muscoli o delle vertebre cervicali. Può rappresentare la propagazione della stessa cefalea da trazione, anche se lo studio era piccolo e svolto soltanto su donne. Un altro esperimento, condotto su 130 partecipanti invitate a indossare una coda stretta per un’ora, ha registrato mal di testa nel 40% dei casi. Il dato va interpretato con cautela, perché la maggior parte delle partecipanti aveva già sofferto di cefalea o emicrania.

Se il dolore compare con un’acconciatura molto tesa, la misura più efficace è allentare o sciogliere i capelli. Il miglioramento è spesso rapido e non sono stati dimostrati farmaci specifici per questa condizione. Non è stato inoltre studiato se tagliare i capelli possa prevenire il problema: l’elemento determinante è la tensione, non la lunghezza.

Un dolore cervicale persistente, indipendente dall’acconciatura o presente senza una trazione riconoscibile, va valutato diversamente. Tra i fattori associati alla cervicalgia ci sono episodi precedenti, carichi di lavoro elevati, aspetti psicosociali e posture mantenute a lungo, come quelle davanti a uno schermo. È necessario rivolgersi tempestivamente a un medico in presenza di debolezza o formicolii progressivi, difficoltà a camminare o a usare le mani, problemi nel controllo di vescica o intestino, febbre, trauma recente, perdita di peso non spiegata o una storia di tumore.