Chi ha scelto di sostituire uno o più denti mancanti con un impianto può chiedersi se un dentifricio sbiancante sia adatto a mantenere uniforme e luminoso il sorriso. La risposta dipende dalla differenza tra denti naturali e protesi: la corona fissata sull’impianto richiede infatti modalità di pulizia specifiche e non reagisce ai prodotti sbiancanti come lo smalto.
Le corone possono essere realizzate in materiali ceramici o in zirconia. Il loro colore viene definito con il dentista durante la realizzazione e, a differenza di quello dei denti naturali, non può essere modificato attraverso i principi attivi contenuti nei dentifrici sbiancanti. Il prodotto, quindi, non schiarisce la protesi, mentre può rendere più chiari i denti vicini, creando un possibile dislivello cromatico.
Perché gli abrasivi possono danneggiare la protesi
Molti dentifrici sbiancanti agiscono soprattutto con un’azione meccanica. Le microparticelle di silice o di altri minerali rimuovono le macchie superficiali attraverso lo sfregamento, ma un uso prolungato può contribuire a consumare anche lo smalto naturale. Sulla corona artificiale, invece, l’effetto può essere controproducente: i granuli rischiano di creare micro-abrasioni e di rendere la superficie più ruvida e opaca.
Nelle piccole irregolarità possono depositarsi più facilmente pigmenti alimentari e batteri. Questo accumulo può aumentare il rischio di perimplantite, un’infiammazione dei tessuti che circondano l’impianto e che può compromettere la stabilità dell’osso. Per questo è preferibile evitare soluzioni aggressive e scegliere prodotti con un livello di abrasività contenuto.
La pulizia quotidiana più adatta
Per l’igiene di ogni giorno è indicato un dentifricio a bassa abrasività, possibilmente al fluoro, così da contribuire alla protezione dei denti naturali senza graffiare la ceramica della protesi. La pulizia dovrebbe essere effettuata con uno spazzolino a setole morbide, prestando particolare attenzione alla zona di contatto tra gengiva e corona.
Alla routine va aggiunto lo scovolino interdentale, utile per rimuovere placca e residui di cibo. Per ridurre il rischio di graffi sulle componenti dell’impianto, sono da preferire i modelli con anima metallica rivestita in plastica. Una pulizia regolare aiuta a evitare ristagni e accumuli senza sottoporre i materiali protesici a sollecitazioni eccessive.
Se la corona ha perso brillantezza dopo l’esposizione a caffè, tè o vino rosso, è meglio non ricorrere a rimedi casalinghi aggressivi. Per eliminare tartaro e macchie esterne è indicata una seduta di igiene professionale: l’igienista dentale può utilizzare strumenti specifici per gli impianti, pensati per non alterare la ceramica.
Anche alcune abitudini quotidiane possono contribuire alla salute della bocca. Bere acqua durante i pasti e ridurre il fumo di sigaretta aiuta a limitare la formazione di macchie; il fumo, inoltre, può alterare la microcircolazione delle gengive e compromettere i tessuti attorno all’impianto.