Con l’arrivo della bella stagione, la frutta fresca può contribuire all’apporto quotidiano di potassio, un minerale coinvolto nella regolazione della pressione arteriosa. La banana è uno degli alimenti più associati a questo nutriente, ma non è l’unica possibilità: albicocche, melone, pesche, nettarine e ciliegie possono entrare nella dieta estiva offrendo anche acqua e fibra.
Il potassio contribuisce all’equilibrio con il sodio. Un apporto adeguato favorisce infatti l’eliminazione di una maggiore quantità di sodio attraverso le urine, con una conseguente riduzione dei liquidi in circolo. Questo meccanismo può aiutare ad alleggerire la pressione sulle pareti delle arterie. Il minerale favorisce inoltre il rilassamento della muscolatura dei vasi sanguigni e può sostenere il lavoro del cuore.
Quali frutti scegliere in estate
Tra i prodotti di stagione, le albicocche rappresentano una fonte di potassio accompagnata dal beta-carotene, un antiossidante naturale. Anche il melone può essere una scelta utile nelle giornate calde, grazie alla sua componente acquosa e al contenuto di sali minerali. Due fette abbondanti forniscono un apporto di potassio indicato nel testo come simile a quello di una banana, con un contenuto calorico inferiore.
Pesche, nettarine e ciliegie contribuiscono a loro volta alla quota quotidiana di potassio e apportano sostanze antiossidanti. La frutta fresca, inoltre, permette di assumere fibra alimentare e acqua. La fibra aiuta a rallentare l’assorbimento degli zuccheri e favorisce il senso di sazietà, caratteristiche che non si ottengono nello stesso modo consumando soltanto integratori.
Come consumarla e quando fare attenzione
Per inserirne di più nell’alimentazione quotidiana si può scegliere una macedonia con yogurt bianco naturale a colazione. Le proteine dello yogurt contribuiscono a rallentare lo svuotamento gastrico. Nel corso della giornata è preferibile consumare il frutto intero, invece di spremerlo o frullarlo, così da preservarne la fibra e aumentare il senso di sazietà.
La frutta può essere utilizzata anche nei pasti principali, per esempio con pesca o melone in un’insalata arricchita con noci e olio extravergine d’oliva. È però necessaria prudenza in caso di insufficienza renale o quando si assumono alcuni farmaci per la pressione, tra cui ACE-inibitori, sartani e determinati diuretici. In queste situazioni i reni possono avere difficoltà a eliminare il potassio in eccesso, con il rischio di accumuli nel sangue. Prima di modificare in modo significativo la dieta è quindi opportuno consultare il proprio medico.