Ricerca orale

Succo di mirtillo rosso, effetti sui batteri della placca

Un test su 22 volontari ha rilevato meno crescita microbica dopo l’assunzione del prodotto puro, ma restano dubbi sugli esiti nel tempo.

Succo di mirtillo rosso, effetti sui batteri della placca

Un piccolo studio clinico ha analizzato la risposta della placca dentale dopo il consumo di succo di mirtillo rosso americano. I risultati indicano che la versione **pura al 100% e senza zuccheri aggiunti** può ridurre temporaneamente la ricrescita dei batteri e la produzione di acidi, due processi coinvolti nel danneggiamento dello smalto. I dati, tuttavia, non dimostrano che questa bevanda sia in grado di prevenire la carie nel lungo periodo.

Il confronto tra le tre bevande

La sperimentazione ha coinvolto complessivamente 22 volontari sani: otto adulti e quattordici bambini di età compresa tra sette e dodici anni. In giornate diverse, i partecipanti hanno trattenuto in bocca per circa trenta secondi e poi deglutito piccole quantità di tre liquidi: succo di mirtillo rosso puro, una bevanda commerciale con il 27% di succo e zuccheri aggiunti, oppure acqua.

Prima dell’assunzione e 30 minuti dopo, i ricercatori hanno prelevato campioni di placca dentale. In laboratorio, i campioni sono stati esposti allo zucchero per verificare la velocità di ricrescita dei microrganismi e la quantità di acido prodotta. Il succo puro ha mostrato l’effetto più rilevante: nei campioni prelevati sia dagli adulti sia dai bambini, i batteri sono ricresciuti più lentamente e hanno generato meno acido rispetto alla situazione iniziale.

La bevanda zuccherata e diluita, invece, non ha evidenziato una protezione significativa e si è comportata in modo simile all’acqua. Secondo gli autori, il possibile effetto del prodotto puro sarebbe legato alle proantocianidine, composti naturali del mirtillo rosso che possono ostacolare il metabolismo dei batteri responsabili della produzione di acidi. La maggiore quantità di saccarosio e la minore concentrazione di frutto nella bevanda commerciale sembrano annullare questo potenziale beneficio.

Risultati da interpretare con cautela

Lo studio presenta limiti importanti. Il numero dei partecipanti è ridotto e l’osservazione si è fermata a una singola esposizione, valutata soltanto per mezz’ora. Non è quindi possibile concludere che il consumo abituale di succo di mirtillo rosso puro prevenga la comparsa di carie dopo mesi o anni.

Va inoltre considerata l’elevata acidità della bevanda. Il succo puro ha un gusto molto aspro e astringente, poco gradito soprattutto ai bambini, e un contatto frequente con i denti potrebbe contribuire nel tempo all’erosione dello smalto. Per questo non deve essere usato come collutorio né sostituire spazzolino e filo interdentale, che restano fondamentali per l’igiene orale.

Il dato più utile riguarda dunque la scelta tra prodotti diversi: una bevanda composta esclusivamente da succo, senza zuccheri aggiunti, ha mostrato un comportamento più favorevole rispetto ai cocktail di frutta zuccherati. Prima dell’acquisto è importante leggere l’etichetta e distinguere il prodotto puro dalle preparazioni con una quota ridotta di frutta e molto saccarosio.

La ricerca, intitolata In vivo exposure to cranberry juice suppresses dental plaque regrowth and acid production in adults and children: a PGRM study, è stata pubblicata su Scientific Reports. Il DOI dello studio è 10.1038/s41598-026-56025-3.