Meccanismo cellulare

Psoriasi, la pantetina riduce l’infiammazione? I primi dati

Un piccolo trial su 24 pazienti ha valutato l’aggiunta di un integratore alle cure locali, ma servono conferme.

Psoriasi, la pantetina riduce l’infiammazione? I primi dati

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica legata a un’attivazione anomala del sistema immunitario. Un nuovo studio ha esaminato il rapporto tra il metabolismo delle cellule immunitarie e l’infiammazione cutanea, concentrandosi sulla pantetina, una sostanza collegata alla vitamina B5. I risultati sono preliminari e non modificano, al momento, le indicazioni sulle terapie disponibili.

Il ruolo delle cellule dendritiche

La ricerca ha preso in esame le cellule dendritiche, che svolgono una funzione di sorveglianza immunitaria. Nella psoriasi, quando sono eccessivamente attive, possono contribuire a mantenere i segnali infiammatori responsabili delle lesioni e della desquamazione. Analizzando campioni biologici umani e modelli animali, gli studiosi hanno rilevato livelli elevati dell’enzima Vanina nelle cellule dendritiche iperattive.

L’enzima degrada la pantetina. Secondo il meccanismo osservato, la riduzione di questa sostanza favorirebbe l’accumulo di colesterolo sulla membrana cellulare, rendendo le cellule immunitarie più reattive. Nei modelli animali, il blocco dell’enzima o la reintegrazione della pantetina hanno ridotto l’accumulo di colesterolo, attenuato l’attivazione delle cellule e migliorato le lesioni cutanee.

Il primo studio clinico

Il gruppo di ricerca ha inoltre condotto un piccolo studio su 24 persone con psoriasi. Per 12 settimane, i partecipanti hanno seguito la terapia locale standard, basata su calcipotriolo e betametasone, associandola all’assunzione di pantetina. Nel gruppo che ha ricevuto la combinazione è stato osservato un miglioramento dei sintomi superiore rispetto al solo trattamento abituale. La risposta è apparsa più evidente tra le persone con livelli iniziali più elevati di colesterolo nel sangue.

Il dato, tuttavia, non dimostra che la pantetina sia efficace come trattamento autonomo. Il numero dei partecipanti era ridotto e lo studio aveva soprattutto l’obiettivo di verificare la fattibilità dell’approccio. Inoltre, la sostanza è stata utilizzata sempre insieme ai farmaci dermatologici prescritti, non al loro posto. Non è quindi possibile stabilire se i benefici osservati nelle persone dipendano esattamente dal meccanismo individuato nei test di laboratorio.

La ricerca propone una possibile nuova area di studio: il metabolismo cellulare e la gestione dei grassi come bersagli per modulare la risposta immunitaria. Per chi convive con la psoriasi, però, il messaggio pratico è evitare l’integrazione fai-da-te. La pantetina potrebbe essere inutile o interferire con altre cure; ogni scelta va discussa con il medico o con il dermatologo. Anche la gestione del profilo lipidico attraverso alimentazione e stile di vita resta parte della salute generale, ma non sostituisce le terapie prescritte.

Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Experimental Medicine con il titolo Vanin-pantethine metabolic axis shapes dendritic cell function and affects inflammatory disorder progression. Il DOI del lavoro è 10.1084/jem.20252558.