Il tumore al pancreas può manifestarsi con ittero, dolore nella parte alta dell’addome o alla schiena, perdita di appetito e dimagrimento involontario. Riconoscere questi possibili segnali è utile, ma non consente di arrivare a una diagnosi: nelle fasi iniziali la malattia può non provocare disturbi evidenti e, quando compaiono, i sintomi possono essere simili a quelli di condizioni molto più comuni.
L’ittero, cioè l’ingiallimento della pelle e della parte bianca degli occhi, può essere accompagnato da urine scure, feci chiare e prurito. Tuttavia, lo stesso quadro può dipendere da calcoli biliari o da patologie del fegato e delle vie biliari. Anche il dolore nella parte alta o centrale dell’addome, oppure alla schiena, non è un indicatore specifico, perché mal di stomaco e mal di schiena sono disturbi diffusi.
I disturbi possibili non sono una diagnosi
Tra le altre manifestazioni possibili ci sono perdita di peso non intenzionale, riduzione dell’appetito e stanchezza marcata. Possono inoltre comparire nausea, vomito, gonfiore, diarrea, stitichezza e altri cambiamenti dell’alvo. In alcuni casi si osservano feci untuose o galleggianti, quando bile ed enzimi pancreatici non raggiungono adeguatamente l’intestino.
La difficoltà nel riconoscere la malattia dipende dalla scarsa specificità dei sintomi. Un dolore addominale, un calo di forze o alterazioni intestinali possono avere molte cause benigne. Nemmeno il fatto che il fastidio cambi dopo i pasti o in una determinata posizione permette di distinguere con certezza un tumore da altri problemi.
Un diabete comparso di recente può essere associato alla malattia, ma una nuova diagnosi di diabete non significa avere un tumore. Il dato va valutato con il medico soprattutto quando mancano i consueti fattori di rischio, senza però ricorrere automaticamente a esami del pancreas. Anche una trombosi può rappresentare raramente una prima manifestazione, mentre nella maggior parte dei casi dipende da altre cause.
Quando chiedere un parere medico
La comparsa di ittero richiede un controllo medico tempestivo, per chiarire l’origine di un possibile blocco biliare, senza che ciò equivalga automaticamente a una diagnosi oncologica. È invece opportuno programmare un consulto se il dimagrimento involontario o i disturbi addominali e digestivi persistono o peggiorano.
Per le persone asintomatiche a rischio medio non è raccomandato uno screening di routine del tumore al pancreas, considerando il rapporto tra benefici e possibili danni. I percorsi di sorveglianza sono destinati soprattutto a chi presenta una predisposizione genetica nota o un’importante familiarità. In tutti gli altri casi, eventuali disturbi nuovi che non passano vanno discussi con il medico, evitando l’autodiagnosi.