Digestione

Pancia più gonfia la sera: non è sempre ritenzione idrica

Sensibilità viscerale e risposta muscolare possono spiegare l’aumento del volume, mentre l’ascite resta un problema distinto.

Pancia più gonfia la sera: non è sempre ritenzione idrica

Notare che i pantaloni stringono di più a cena rispetto al mattino porta spesso a pensare a un accumulo di aria o liquidi. In realtà, il peggioramento del gonfiore addominale nel corso della giornata non indica necessariamente ritenzione idrica. La medicina distingue tra la sensazione interna di pienezza, tensione o pressione e l’aumento visibile del volume dell’addome: nel primo caso si parla di gonfiore, nel secondo di distensione. I due fenomeni possono coesistere, ma non hanno sempre la stessa origine.

La distensione addominale funzionale tende spesso a intensificarsi durante il giorno e ad attenuarsi nelle ore notturne. Questo andamento, da solo, non dimostra però la presenza di liquidi. In alcune persone l’intestino è più sensibile ai normali contenuti digestivi e percepisce come fastidiosi volumi ordinari. Può inoltre intervenire la coordinazione dei muscoli addominali: se la risposta muscolare non è armonica, il profilo della pancia può sporgere verso l’esterno anche quando la quantità di gas resta normale.

Acqua nell’intestino e ascite non sono la stessa cosa

L’acqua può partecipare ai sintomi digestivi quando alcuni carboidrati vengono assorbiti solo in parte. Per effetto osmotico, questi zuccheri possono richiamare liquidi nel lume intestinale, cioè all’interno del tubo digerente, contribuendo alla sensazione di gonfiore. Si tratta di un meccanismo diverso dalla presenza di liquido nella cavità peritoneale, lo spazio che circonda gli organi addominali.

Il liquido libero nella cavità peritoneale prende il nome di ascite. È una condizione patologica distinta dal comune gonfiore dopo i pasti e può essere associata a malattie importanti, tra cui cirrosi epatica, insufficienza cardiaca e alcune neoplasie. Le normali oscillazioni ormonali, invece, non forniscono prove sufficienti per considerare un accumulo serale di liquidi la spiegazione generale dell’aumento del volume addominale.

Quando è necessario rivolgersi al medico

I rimedi destinati alla ritenzione di liquidi non devono essere trasferiti automaticamente al gonfiore non diagnosticato. La restrizione del sodio e l’uso di farmaci diuretici rientrano in percorsi clinici specifici. Anche nella gestione dell’ascite legata alla cirrosi, la riduzione dei liquidi da bere non viene indicata in modo indiscriminato.

In caso di sospetta ascite di nuova comparsa, la valutazione può comprendere visita medica, ecografia addominale, esami mirati e, quando il liquido è accessibile, una paracentesi diagnostica. A orientare il sospetto non è l’ora in cui l’addome appare più gonfio, ma l’evoluzione complessiva del disturbo e la presenza di altri segnali.

È opportuno consultare un medico se il gonfiore è persistente o peggiora progressivamente. L’attenzione deve essere maggiore quando compaiono dimagrimento involontario, sangue nelle feci, vomito o dolore addominale intenso. In assenza di campanelli d’allarme, la sensazione serale può dipendere dalla sensibilità intestinale, dalla risposta della parete addominale o dai normali passaggi digestivi, senza che sia necessario cercare di eliminare liquidi inesistenti.