Il lavoro rappresenta una parte importante della nostra vita che ci permette di esprimere capacità, raggiungere obiettivi e sentirci realizzati. Ma cosa accade quando la nostra professione diventa il principale metro attraverso cui misuriamo il nostro valore?
Siamo davvero il lavoro che facciamo?
Spesso, senza accorgercene, finiamo per identificarci con il ruolo che ricopriamo, i risultati ottenuti o il riconoscimento degli altri, così, un successo rafforza la fiducia in noi stessi, mentre un fallimento, una critica o la perdita del lavoro possono trasformarsi in una crisi personale.
Non mettiamo più in discussione soltanto ciò che facciamo, ma ciò che siamo.
Quando la nostra autostima dipende esclusivamente dai risultati professionali, rischiamo di vivere ogni insuccesso non come una difficoltà da affrontare, ma come una conferma di non essere abbastanza capaci. Questo è il rischio di costruire la propria identità attorno a qualcosa che può cambiare: un incarico può terminare, una carriera può prendere una direzione diversa, ma tutto questo non cancella le competenze e le qualità personali.
Per ritrovare un equilibrio è importante imparare a distinguere i risultati dalla propria identità, riconoscere le proprie capacità indipendentemente dal ruolo ricoperto e coltivare interessi e relazioni anche al di fuori della professione.
Una domanda può aiutarci a riflettere: se domani non potessimo più svolgere il nostro lavoro, sapremmo ancora riconoscere chi siamo?
Imparare a distinguere ciò che siamo da ciò che facciamo non significa attribuire meno importanza alla carriera, ma costruire un’identità personale più solida, capace di affrontare anche i cambiamenti e le difficoltà professionali.
L’autrice, giornalista e mental coach

Vassiliki Tziveli è giornalista e mental coach e cura, con un approfondimento settimanale, la rubrica “Focus del giorno” all’interno del telegiornali delle Tv del gruppo Netweek, oltre a uno spazio informativo settimanale sul “Corriere dei territori” (più di 400mila copie settimanali in edicola fra Piemonte, Lombardia e Liguria).