Salute tiroidea

Tiroide e Nutrizione: La SIMDO Avverte Contro Falsi Rimedi

La SIMDO avverte sui rischi di diete non verificate e rimedi fai da te.

Tiroide e Nutrizione: La SIMDO Avverte Contro Falsi Rimedi

In occasione della Giornata Mondiale della Tiroide, che si celebra ogni anno il 25 maggio, la SIMDO – Società Italiana Metabolismo Diabete Obesità – pone l’accento su un tema di crescente rilevanza: il legame tra tiroide e alimentazione.

Il dottor Davide Brancato, membro del Direttivo SIMDO e specialista in Endocrinologia e Diabetologia, lancia un chiaro messaggio: non è consigliabile eliminare glutine, latticini o intere categorie di alimenti senza una precisa indicazione medica. Inoltre, non esistono alimenti “curativi” per la tiroide.

Rischi della disinformazione

Il tema del 2026, “Tiroide e Nutrizione”, offre l’opportunità di fare chiarezza in un ambito in cui la disinformazione è particolarmente diffusa. Spesso, online si trovano informazioni che promettono di “curare” l’ipotiroidismo attraverso l’eliminazione di glutine, latte e zuccheri, o che suggeriscono l’uso di integratori naturali come sostituti dei farmaci prescritti.

Queste affermazioni, avverte la SIMDO, non solo mancano di fondamento scientifico, ma possono anche risultare dannose. Le diete restrittive, se non giustificate da diagnosi specifiche come celiachia o allergie, possono privare l’organismo di nutrienti essenziali. Inoltre, l’assunzione autonoma di integratori, soprattutto in dosi elevate, può interferire con le terapie tiroidee o aggravare alcune condizioni cliniche.

La verità sulla nutrizione tiroidea

Un punto cruciale dell’appello della SIMDO è che non esistono alimenti curativi per la tiroide. Una dieta equilibrata può supportare il corretto funzionamento dell’organismo, ma non può sostituire una diagnosi medica, esami del sangue o terapie farmacologiche necessarie per condizioni come ipotiroidismo, ipertiroidismo e tiroiditi autoimmuni.

Eliminare alimenti senza una motivazione valida può creare un falso senso di controllo. Sintomi come stanchezza, variazioni di peso, nervosismo e insonnia possono essere segnali di un disturbo tiroideo che richiede una valutazione medica. Il ritardo nella diagnosi può complicare ulteriormente la gestione della patologia.

La SIMDO invita alla cautela riguardo all’eliminazione di glutine e latticini, suggerendo che tali restrizioni non dovrebbero essere attuate senza il parere di un medico o di un nutrizionista. Togliere il glutine è necessario solo in caso di celiachia, mentre l’eliminazione dei latticini è indicata solo in presenza di allergie o intolleranze documentate.

Micronutrienti e salute tiroidea

Alcuni micronutrienti sono essenziali per il corretto funzionamento della tiroide. Lo iodio, in particolare, è fondamentale per la sintesi degli ormoni tiroidei. L’Istituto Superiore di Sanità sottolinea che la profilassi iodica è utile per prevenire il gozzo endemico e altri disturbi legati alla carenza di iodio, attraverso misure semplici come l’uso di sale iodato.

Oltre allo iodio, la SIMDO evidenzia l’importanza di selenio, ferro e vitamina D, che sono coinvolti nei meccanismi endocrini e nel benessere generale. Tuttavia, non tutti necessitano di integratori; la decisione deve essere presa caso per caso, dopo una valutazione medica.

Infine, la SIMDO ribadisce l’importanza del sale iodato come strumento di prevenzione. In Italia, la iodoprofilassi attraverso il sale iodato è raccomandata dalle autorità sanitarie per aumentare l’apporto di iodio nella popolazione, senza ricorrere a supplementazioni non controllate. È fondamentale utilizzare il sale iodato, ma senza eccedere nel consumo di sale.

La tiroide, pur essendo una ghiandola piccola, ha un ruolo cruciale nel metabolismo e in molte funzioni corporee. Sintomi come stanchezza persistente, variazioni di peso inspiegabili e difficoltà di concentrazione non dovrebbero essere ignorati e richiedono attenzione medica.