Un sorriso non ha soltanto un valore estetico: può essere anche un indicatore dello stato di salute e incidere sul benessere psicologico. Quando, però, l’immagine diventa una fonte di pressione sociale, il rischio è che la ricerca di risultati rapidi porti a trascurare la cura della bocca. In occasione della Giornata mondiale del sorriso viene rilanciato il progetto “Un sorriso sano è una scelta”, dedicato alla prevenzione orale.
La salute della bocca è parte integrante della salute generale. Il progetto è affiancato da un comitato scientifico multidisciplinare, composto da associazioni, professionisti sanitari e docenti universitari, con il compito di validare i contenuti dedicati alla prevenzione e renderli comprensibili e utilizzabili nella vita quotidiana.
Un manifesto per la prevenzione
Tra le iniziative presentate c’è il manifesto “Sorriso consapevole”, un documento che raccoglie principi, indicazioni pratiche e messaggi chiave sulla salute orale. L’obiettivo è promuovere una cultura della prevenzione informata e responsabile. Il manifesto è pensato per essere esposto negli studi dentistici, come supporto al dialogo con i pazienti e come strumento per favorire abitudini più consapevoli.
Il progetto è promosso da Align Technology, azienda attiva nel settore dei dispositivi medici per l’ortodonzia. Secondo Giada Giglio Moro, psicologa e psicoterapeuta dell’Associazione Psichemilano, la pressione sociale può spingere verso soluzioni presentate come immediate, anche a scapito della salute e di risultati duraturi. La professionista sottolinea inoltre che prendersi cura di sé può contribuire a rafforzare l’autostima e che il sorriso ha un ruolo nell’identità personale, nella riduzione dello stress e nelle relazioni con gli altri.
Il peso dei messaggi pubblicitari
Le riflessioni sono accompagnate da una ricerca commissionata da Align Technology e realizzata da Key-Stone su un campione di 1.000 italiani. Dai dati emerge che, tra le persone con un livello di istruzione più basso, l’estetica del sorriso appare maggiormente influenzata dalla pubblicità, soprattutto quando i messaggi insistono su autostima e accettazione sociale. Il 30% di questo gruppo valuta positivamente l’impatto del sorriso, rispetto al 20% rilevato tra chi ha un livello di istruzione medio o alto.
Lo studio analizza anche la fiducia nella promozione online dei dispositivi medici. Il 50% degli intervistati dichiara di non fidarsi di questi canali, mentre il 23% esprime fiducia e il 27% mantiene una posizione neutrale. La diffidenza arriva al 61% tra gli over 50. Tra le persone fortemente motivate a correggere il proprio disallineamento, invece, la fiducia sale al 34%. Il dato viene interpretato come il segnale di un bisogno di orientamento e di informazioni validate, soprattutto nelle fasi che precedono una scelta.