Invecchiamento cutaneo

Perché i contorni del viso cambiano con l’età

Volumi profondi, tessuto osseo e abitudini quotidiane incidono più della sola superficie epidermica.

Perché i contorni del viso cambiano con l’età

Quando i contorni del viso perdono definizione o le guance appaiono meno piene, il primo pensiero può andare a creme e trattamenti superficiali. L’invecchiamento del volto, però, non riguarda soltanto la pelle: la struttura facciale comprende anche tessuto adiposo, muscoli e ossa, elementi che cambiano nel tempo e contribuiscono all’aspetto complessivo.

Il ruolo di muscoli, ossa e tessuti adiposi

I muscoli facciali funzionano come una sorta di impalcatura dinamica. A differenza di quelli degli arti, sono collegati anche al tessuto sottocutaneo e alla pelle. Con l’età si verifica una graduale riduzione della massa muscolare, che può coinvolgere in parte anche il volto. Tuttavia, il cedimento dei tratti dipende soprattutto dal riassorbimento osseo e dalla perdita di volume dei compartimenti adiposi.

Quando i legamenti di sostegno si indeboliscono e il volume delle ossa diminuisce, i tessuti adiposi profondi possono svuotarsi e spostarsi verso il basso. Il risultato può essere una maggiore evidenza delle rughe naso-labiali, il rilassamento della linea mandibolare e una sensazione di svuotamento nella parte centrale del volto. Si tratta di modifiche strutturali che non dipendono esclusivamente dalla qualità della cute.

Ginnastica facciale, le evidenze disponibili

Nonostante l’interesse per gli esercizi del viso, il consenso scientifico non considera solide le prove a sostegno della loro efficacia nel contrastare l’invecchiamento facciale. La ripetizione frequente delle contrazioni può inoltre accentuare le rughe d’espressione. L’aumento dello spessore muscolare non è ritenuto un metodo valido per ripristinare i volumi persi o sostenere la pelle, perché il processo è legato in prevalenza alla perdita di tessuti adiposi e ossei.

Per sostenere la salute dei tessuti è più utile adottare un approccio generale. Un’alimentazione equilibrata, con un adeguato apporto di proteine nobili, fornisce aminoacidi essenziali coinvolti nel rinnovamento cellulare e nella sintesi del collagene. Anche una corretta idratazione contribuisce a mantenere elastici e reattivi i tessuti connettivi.

Tra le abitudini che possono influenzare la salute cutanea ci sono l’attività fisica aerobica regolare, la gestione dello stress e una buona qualità del sonno. Questi comportamenti aiutano il benessere generale e possono contenere gli effetti associati a livelli cronicamente elevati di cortisolo, ormone collegato al degrado di collagene ed elastina.

Fumo e raggi ultravioletti senza un’adeguata protezione danneggiano l’epidermide e le strutture di sostegno del derma. La protezione solare quotidiana è indicata dalle linee guida dermatologiche come una delle principali misure per conservare l’elasticità dei tessuti e rallentare il cedimento cutaneo. Nutrizione adeguata, movimento, riposo e fotoprotezione restano quindi gli strumenti più indicati per prendersi cura del volto nel tempo.