Le farmacie stanno assumendo un ruolo sempre più centrale nella sanità territoriale, non limitandosi alla semplice dispensazione di farmaci, ma diventando veri e propri punti di prevenzione, vaccinazione e telemedicina. Questo è emerso durante il convegno “Farmacia dei servizi. Il futuro delle vaccinazioni è già qui – Il Decreto Semplificazione rafforza il ruolo delle farmacie come Presidi di Prossimità per la Prevenzione”, tenutosi il 14 maggio a Bologna.
Il dibattito ha messo in luce il ruolo strategico delle farmacie nella creazione di un sistema sanitario più vicino ai cittadini, in grado di rispondere ai bisogni della popolazione, anche nelle aree più periferiche e vulnerabili. Achille Gallina Toschi, Presidente di Federfarma Emilia-Romagna, ha sottolineato l’importanza di coinvolgere le farmacie per ampliare la copertura vaccinale. “È stato un confronto molto interessante, in cui si è discusso dell’importanza di aumentare il numero di persone vaccinate”, ha affermato Gallina Toschi, evidenziando come tutti i relatori abbiano concordato sulla centralità della farmacia in questo processo.
Il ruolo delle farmacie rurali
Particolare attenzione è stata dedicata alle farmacie rurali, spesso l’unico presidio sanitario in alcune zone. “La farmacia rurale è fondamentale in contesti dove è l’unico punto di riferimento, dove spesso mancano anche i medici”, ha spiegato Gallina Toschi. Tuttavia, il tema è rilevante anche per le aree urbane, dove le persone in difficoltà non devono essere dimenticate. Secondo Gallina Toschi, le farmacie possono diventare punti di riferimento cruciali per completare l’offerta vaccinale e incentivare una maggiore adesione alle campagne di prevenzione.
Durante il convegno, è stato evidenziato che si sta lavorando per aumentare sia il numero delle farmacie che aderiscono ai servizi vaccinali, sia il numero dei vaccini somministrabili in farmacia, inclusi quelli previsti dal Piano Vaccinale Nazionale. In Emilia-Romagna, circa il 30% delle 1.400 farmacie, ovvero più di 300, hanno già aderito a queste iniziative, un dato che è destinato a crescere, sebbene ciò richieda investimenti e formazione specifica.
Formazione e investimenti necessari
“Sappiamo che ci sono vincoli nei locali e nella formazione, poiché il personale deve essere addestrato con corsi di primo soccorso, utilizzo del ventilatore e avere un carrello dell’emergenza, quindi non è un’attività semplice”, ha spiegato Gallina Toschi. Questa iniziativa, avviata solo cinque anni fa, sta registrando una crescita costante: “Di anno in anno, il numero delle farmacie aumenta e come Federfarma stiamo lavorando in questo senso”.
Il convegno di Bologna ha quindi confermato come la farmacia dei servizi rappresenti uno strumento concreto per rafforzare la sanità territoriale, migliorare l’accessibilità alla prevenzione e costruire un rapporto sempre più diretto tra cittadini e sistema sanitario.