Si chiama Surfset Fitness ed è un programma funzionale pensato per coinvolgere tutto il corpo e allenare l’equilibrio. L’idea è del surfista statunitense Mike Hartwick, che ha progettato una tavola da utilizzare a secco, in palestra o a casa, per riprodurre alcuni movimenti e le sollecitazioni tipiche del surf anche quando non è possibile entrare in acqua.
La tavola è montata su una struttura basculante che rende instabile l’appoggio e costringe chi si esercita a cercare continuamente il proprio centro di gravità. Su questa superficie si possono svolgere esercizi simili a quelli eseguiti sul tappetino, con una difficoltà aggiuntiva legata al mantenimento della posizione. Il metodo viene presentato come adatto sia a chi pratica attività fisica a livello amatoriale sia a chi desidera migliorare la propria preparazione atletica.
Secondo Simone Doti, personal trainer e longevity lifestyle coach, il punto distintivo del Surfset Fitness è il lavoro sull’equilibrio, considerato non una dote riservata agli equilibristi, ma una funzione neurologica e muscolare complessa. La tavola instabile può stimolare la propriocezione, cioè la capacità di percepire la posizione del corpo nello spazio, il livello di contrazione dei muscoli, il baricentro e l’allineamento tra capo, piedi e colonna vertebrale.
Quali muscoli coinvolge
La necessità di stabilizzarsi durante i movimenti porta a coinvolgere la muscolatura di tutto il corpo, con particolare attenzione al core, ai glutei, ai quadricipiti, alle braccia, alle spalle e al dorso. Gli esercizi possono riprodurre la vogata, la posizione propedeutica al surf e il cosiddetto pop-up, cioè il passaggio dalla posizione sdraiata a quella in piedi sulla tavola.
La superficie vacillante sollecita inoltre gli stabilizzatori profondi, i muscoli posturali che contribuiscono a sostenere la colonna vertebrale. Con l’aumentare della confidenza è possibile aggiungere elastici, manubri e kettlebell per lavorare soprattutto sulla parte superiore del corpo e sulla resistenza. Doti riferisce anche di un’intensità muscolare superiore del 70% rispetto allo stesso esercizio eseguito a terra, oltre a un possibile lavoro cardiometabolico: si tratta, tuttavia, di indicazioni legate alla descrizione dell’esperto citato nell’articolo.
Il coinvolgimento costante nella ricerca dell’equilibrio può rendere l’attività impegnativa ma anche stimolante. Nel testo, il Surfset Fitness viene associato a un allenamento della concentrazione e della capacità di restare focalizzati sul momento presente. La disciplina ha inoltre ottenuto visibilità sui social ed è stata praticata, secondo l’articolo, da personaggi come Madonna, Erin Heatherton e Martha Hunt.
Quattro esercizi sulla tavola
Tra le proposte figurano un esercizio per glutei, dorsali e muscoli posteriori delle cosce, da eseguire proni sollevando insieme braccia e gambe per 15 ripetizioni, e una torsione del busto da seduti, con le ginocchia unite e sollevate, per addominali obliqui e spalle. Per quest’ultimo movimento viene indicato l’uso di una palla o di un manubrio da 6 chili.
Un terzo esercizio prevede di stare in piedi con un piede davanti all’altro e sollevare le braccia con due manubri da 4 chili, mantenendo il core attivo e senza inarcare la schiena. Infine, in quadrupedia, si alternano slanci all’indietro delle gambe, eventualmente con una cavigliera da un chilo, per lavorare su glutei e bicipiti femorali. Prima di utilizzare la tavola instabile o i sovraccarichi è opportuno valutare il proprio livello di preparazione e curare l’esecuzione dei movimenti.