Dalla pista da ballo a quella di atletica, dal gin tonic allo smoothie: il divertimento cambia orario e, in parte, anche stile. Tra Millennials, Gen Z e adulti si diffonde il soft clubbing, una formula che porta di giorno attività tipiche della notte, come musica elettronica, dj set e ballo. L’obiettivo è socializzare e divertirsi senza legare l’esperienza all’alcol e agli eccessi.
La tendenza comprende i coffee rave, appuntamenti organizzati al mattino con musica e colazione, ma anche eventi che uniscono attività fisica e intrattenimento. Il fenomeno si è fatto conoscere anche grazie al caso del locale spagnolo Fitz, che ha aperto nelle prime ore della giornata accogliendo persone in abbigliamento sportivo, impegnate a ballare bevendo succhi di frutta. Format simili si stanno moltiplicando in Europa e in Italia.
Socialità, sicurezza e benessere
Secondo Vincenzo Russo, docente di psicologia dei consumi e neuromarketing all’Università Iulm di Milano, non si tratta soltanto di una moda passeggera. Il cambiamento rifletterebbe il desiderio di vivere i rapporti in modo più consapevole, recuperando contatti umani meno effimeri in un contesto segnato dall’iperstimolazione e dalle interazioni virtuali.
La dimensione diurna, inoltre, può contribuire a far percepire gli eventi come più sicuri, soprattutto alle donne, grazie alla presenza della luce naturale e di persone sobrie. Russo collega il fenomeno anche alle difficoltà dei giovani nel costruire la propria identità: la ricerca di luoghi percepiti come protetti diventerebbe così una risposta all’insicurezza.
Tra le formule più recenti ci sono i coffee rave dalle 8, con colazione e musica. A Milano, la Tipografia Alimentare organizza da circa un anno un appuntamento mensile lungo il naviglio Martesana, dove il pubblico balla dopo aver fatto colazione. L’esperienza viene proposta come un modo leggero per iniziare la giornata, senza rinunciare alla musica e alla socialità.
Yoga, pilates e musica elettronica
A Roma, il format ideato da Francesco Russo per The Backstage Hub abbina un momento di risveglio muscolare, con attività come yoga o pilates, a una colazione con diverse proposte a base di caffè e a un dj set. Al termine, i partecipanti possono proseguire la giornata tra studio, lavoro e impegni personali. Il pubblico, spiegano gli organizzatori, va dai 20 ai 50 anni.
Il soft clubbing coinvolge anche i festival musicali, che in alcuni casi iniziano subito dopo pranzo e terminano in serata, invece di protrarsi fino a notte fonda. Tra i format citati ci sono m2o Morning Club alla Fabbrica del Vapore di Milano e Soft Clubbing Rome-The day party, con eventi mattutini e colazione inclusa. Per Francesco del Core, i trentenni bevono meno alcol, praticano più sport e prestano maggiore attenzione alla salute.
Per Russo, queste proposte ridimensionano l’idea della notte come unico momento dedicato al divertimento e possono favorire incontri considerati più autentici. Anche la condivisione sui social, conclude l’esperto, risulterebbe più efficace in presenza della luce naturale.