Tecnologia ai piedi

Sei scarpe per il recupero dopo lo sport

Compressione, calore, schiume e sensori: le soluzioni proposte da diversi marchi per alleviare la fatica alle estremità

Sei scarpe per il recupero dopo lo sport

Dopo una giornata sugli sci, un’escursione impegnativa o molte ore trascorse con le scarpe con il tacco, togliere le calzature può dare un sollievo immediato. La sensazione è legata anche alla necessità di ridurre la pressione sul piede e favorire il rilassamento delle articolazioni. Per rispondere a questa esigenza, diversi marchi sportivi hanno sviluppato modelli destinati alla fase successiva all’attività fisica, con materiali morbidi, intersuole ammortizzate e sistemi pensati per sostenere la camminata.

Non si tratta di calzature progettate per correre o affrontare percorsi tecnici, ma di prodotti da usare nel tempo libero o subito dopo l’allenamento. Tra le proposte ci sono modelli essenziali in schiuma, scarpe con compressione pneumatica e versioni dotate di elementi che stimolano la pianta del piede. Le caratteristiche e i prezzi variano sensibilmente.

Sei modelli a confronto

Le Adidas Purechill sono realizzate in un unico blocco di schiuma EVA, materiale normalmente utilizzato per l’intersuola. La struttura avvolgente punta su leggerezza, flessibilità e ammortizzazione, mentre le perforazioni laterali favoriscono la ventilazione. Il prezzo indicato è di 70 euro.

Le Nike Hyperboot, sviluppate con Hyperice, integrano microcamere d’aria che si gonfiano e si sgonfiano per esercitare una compressione su piedi e caviglie. Un secondo sistema distribuisce il calore in modo uniforme. Intensità e funzionamento possono essere gestiti dai comandi presenti sulla calzatura o tramite app. Il modello è proposto a 749 euro.

Hoka propone le Ora Primo EXT, con intersuola in EVA a doppio strato, tomaia scamosciata e fodera in neoprene. La linea dedicata al recupero comprende anche le Ora Restore e le Ora Recovery 3, disponibili in versioni chiuse, aperte e infradito. Le Ora Primo EXT costano 130 euro e presentano scanalature pensate per migliorare la circolazione dell’aria.

Le Salomon RX Moc 3.0 sono in produzione dal 2013 e utilizzano una tomaia in mesh, elastici morbidi al posto dei lacci e un’intersuola in EVA sovradimensionata. Il marchio propone inoltre varianti estive, invernali, urbane e rock. Il prezzo indicato per le RX Moc 3.0 è di 90 euro, con possibili sconti sullo shop ufficiale.

Schiume, sensori e prospettive future

La linea OOFOS Recovery utilizza la schiuma brevettata OOfoam, che secondo il produttore assorbe il 37% dell’impatto in più rispetto alle schiume tradizionali impiegate nelle calzature sportive. Il plantare è sagomato per sostenere l’arco del piede. I 33 prodotti della gamma hanno prezzi compresi tra 66 e 139 euro.

Infine, le Nike Mind 001 e 002 sono state sviluppate sulla base di studi dedicati al rapporto tra sensazioni plantari e attività cerebrale. Ogni calzatura contiene 22 nodi indipendenti in schiuma che stimolano la pianta durante la camminata, con l’obiettivo dichiarato di sostenere concentrazione e resilienza.

La ricerca guarda intanto a calzature sempre più connesse: sistemi di chiusura automatica, regolazione della rigidità e dell’ammortizzazione, monitoraggio della pressione plantare, conteggio dei passi e analisi della postura. Tra le ipotesi indicate ci sono anche materiali sostenibili, produzione su misura con stampa 3D, esoscheletri leggeri e superfici capaci di modificare colore. Si tratta di sviluppi tecnologici attesi per il futuro, mentre i modelli oggi disponibili puntano soprattutto su comfort, sostegno e assorbimento degli urti.