Alimentazione

Noci e mandorle, il possibile aiuto contro la fragilità dei capelli

Vitamina E, omega-3, zinco e biotina sostengono la struttura; cadute improvvise richiedono valutazione clinica.

Noci e mandorle, il possibile aiuto contro la fragilità dei capelli

Con l’età può capitare di notare una chioma meno folta, capelli più sottili e una maggiore fragilità del fusto. Il fenomeno può essere associato a variazioni ormonali, alla riduzione progressiva della microcircolazione del cuoio capelluto e all’accumulo di stress ossidativo nelle cellule dei follicoli. Anche l’alimentazione può contribuire alla salute del capello, pur non rappresentando da sola una soluzione ai problemi di diradamento.

Tra gli alimenti che forniscono nutrienti utili ci sono noci e mandorle. Le mandorle contengono vitamina E, un antiossidante che contribuisce a proteggere le cellule dai radicali liberi. Le noci apportano invece acidi grassi omega-3, associati al mantenimento dell’idratazione della pelle del cuoio capelluto e al contrasto della secchezza che può rendere il fusto più fragile. Entrambi gli alimenti forniscono inoltre zinco e biotina, micronutrienti coinvolti nella sintesi della cheratina e nella crescita del capello.

I nutrienti da inserire nella giornata

La frutta secca a guscio può essere consumata come spuntino di metà pomeriggio, quando il calo di energia può favorire la scelta di prodotti ricchi di zuccheri raffinati. Noci e mandorle forniscono grassi insaturi e proteine vegetali, con un apporto energetico più costante rispetto agli snack confezionati. Il loro contributo riguarda soprattutto la qualità complessiva dell’alimentazione e la disponibilità di micronutrienti utili ai follicoli.

La quantità indicata nel testo è di circa 30 grammi al giorno: l’equivalente di 5-6 noci sgusciate o di una manciata di mandorle. È preferibile scegliere prodotti al naturale, senza sale né glassature, e alternare i due alimenti o consumarli insieme. Le versioni salate, sottoposte a tostature ad alte temperature o ricoperte di zuccheri possono infatti modificare le caratteristiche nutrizionali del prodotto.

Quando è necessario rivolgersi al medico

Noci e mandorle possono aiutare a proteggere il capello dalla fragilità, ma non sono un trattamento per il diradamento genetico né per l’alopecia legata all’età. L’effetto di una singola scelta alimentare, inoltre, non può essere considerato risolutivo in presenza di una perdita significativa.

Una caduta improvvisa, molto abbondante o localizzata in aree specifiche del capo merita una valutazione da parte del medico di medicina generale o di un dermatologo. Il controllo clinico può servire a verificare eventuali carenze di ferro, alterazioni della funzione tiroidea o altri fattori di origine medica che richiedano interventi mirati. L’alimentazione resta quindi un elemento di supporto, da inserire in un quadro più ampio di prevenzione e cura.