Allenarsi a digiuno può rendere più difficile sostenere lo sforzo, soprattutto quando la sensazione di fame si somma alla fatica muscolare. Un nuovo studio esplorativo ha valutato se uno stimolo olfattivo potesse modificare la percezione dell’esercizio: in particolare, i ricercatori hanno esaminato gli effetti dell’odore del cioccolato durante un allenamento di resistenza.
La ricerca ha coinvolto uomini giovani e allenati, sottoposti a una sessione di estensioni delle gambe fino all’esaurimento muscolare. Durante l’esercizio, i partecipanti hanno annusato tre sostanze: cioccolato fondente al 90%, cioccolato al latte al 60% e acqua, utilizzata come termine di paragone.
Più ripetizioni con l’odore del cioccolato
I risultati indicano che i partecipanti esposti agli odori di cioccolato hanno completato più ripetizioni rispetto a chi ha annusato soltanto acqua. L’effetto più marcato è stato associato al profumo del cioccolato fondente, che avrebbe consentito di raggiungere un volume di lavoro complessivo superiore durante la prova.
Secondo l’interpretazione degli autori, l’odore di un alimento può attivare risposte legate all’attesa della ricompensa e all’assunzione di energia. Nel caso analizzato, l’aroma del fondente è stato associato a una minore sensazione soggettiva di fame. Questo cambiamento potrebbe aver reso meno impegnativo, sul piano mentale, sostenere l’esercizio in assenza di cibo.
Un risultato ancora preliminare
La possibile applicazione pratica sarebbe semplice e priva di calorie: utilizzare brevemente un odore gradevole prima o durante una sessione svolta a digiuno. Tuttavia, lo studio non dimostra che questa strategia possa sostituire un’adeguata alimentazione o migliorare in generale ogni tipo di attività fisica. Il risultato riguarda infatti una condizione sperimentale specifica e un solo esercizio per gli arti inferiori.
Gli stessi ricercatori sottolineano la necessità di interpretare i dati con prudenza. Il campione era ristretto, non sono state analizzate attività come la corsa di resistenza e non è chiaro se l’effetto possa essere uguale nelle donne. Inoltre, non sono stati raccolti dati biologici dettagliati, come i livelli ormonali, utili a chiarire i meccanismi coinvolti. La ricerca suggerisce quindi una correlazione interessante, ma non offre ancora una conferma definitiva.
Il lavoro, intitolato Chocolate odor enhances resistance exercise performance through appetite suppression in the fasted state: an exploratory study, è stato pubblicato su Frontiers in Physiology. Il DOI dello studio è 10.3389/fphys.2026.1834757.