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Il curly pixie di Zendaya: a chi sta bene e come curarlo

La nuova acconciatura della star rilancia il corto riccio: indicazioni dell’hairstylist su forme del volto, texture e gestione quotidiana

Il curly pixie di Zendaya: a chi sta bene e come curarlo

Zendaya ha cambiato ancora look, scegliendo un curly pixie che ha attirato l’attenzione durante le sue apparizioni pubbliche. L’attrice, abituata a passare da micro bob, lob e lunghezze molto lunghe, ha mostrato per la prima volta il nuovo taglio a New York, in occasione del pop-up party di Prada Paradoxe durante la Fashion Week. In seguito lo ha sfoggiato anche agli Emmy, dove era candidata per il ruolo di Rue Bennett nella serie Euphoria.

Il taglio è corto e rasato sulla nuca, mentre la parte superiore mantiene ricci morbidi e vaporosi. L’effetto è leggero, ordinato e privo di crespo evidente. La scelta rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso dell’attrice verso le lunghezze ridotte: dopo un ibrido tra bob e pixie e un bixie più lungo, Zendaya ha optato per una sforbiciata più netta. Il risultato, definito in Rete anche “Zetty Zoop”, si distingue dalle lunghezze quasi fino alla vita portate durante il tour promozionale di The Odyssey.

Un taglio versatile, ma da personalizzare

Secondo l’hairstylist Roberto Carminati, il pixie non corrisponde a un’unica forma, ma comprende numerose varianti: può essere morbido o geometrico, spettinato o sofisticato, con frangia, ciuffo oppure elementi ispirati a bob e mullet. La sua storia affonda negli anni Venti, quando il corto femminile divenne un simbolo di modernità ed emancipazione, e prosegue nel cinema con il celebre taglio di Audrey Hepburn in Vacanze romane, nel 1953.

Il curly pixie ha una forma arrotondata, con volume nella parte alta e ciuffi morbidi. È indicato soprattutto per i visi ovali, triangolari e quadrati, perché può ammorbidire i lineamenti senza renderli più duri. Le texture più adatte sono i capelli mossi, ricci naturali e afro. Il taglio può funzionare anche sui capelli sottili: il riccio crea movimento e il ridotto peso della chioma può farla apparire più piena.

Serve però cautela in presenza di capelli molto radi. Le ciocche corte possono lasciare intravedere la cute e, in questi casi, il parrucchiere deve distribuire e scalare i capelli in modo strategico. La scelta, inoltre, non è necessariamente legata all’età: per Carminati il pixie può accompagnare donne di età diverse, a condizione che venga adattato alla persona, alla struttura del capello e ai lineamenti.

Come gestire i ricci a casa

La manutenzione quotidiana richiede alcuni accorgimenti per conservare definizione ed elasticità. Durante il lavaggio è utile ricorrere a un balsamo leave-in o a una maschera nutriente. Sui capelli umidi si può applicare una piccola quantità di spuma leggera, crema per ricci o pomata in schiuma. Se il taglio è molto scalato, uno spray volumizzante può aiutare a sostenere le radici.

Al mattino i ricci possono essere ravvivati nebulizzando acqua con una piccola quantità di balsamo leave-in. Per mantenere composti i lati e la nuca, più esposti a spettinarsi durante il sonno, si può usare una quantità minima di cera o gel leggero. Il risultato dipende quindi non solo dalla forma scelta, ma anche dalla valutazione professionale della chioma e dalla routine di cura.