Riuscire a rilassarsi non dipende soltanto dal luogo in cui ci si trova o dalla possibilità di allontanarsi temporaneamente dagli impegni. Anche nella vita quotidiana, quando lo stress prende il sopravvento, la calma può essere considerata una competenza mentale da allenare con un metodo preciso.
Chiedersi perché non si riesca mai a staccare la spina, secondo l’approccio proposto nel testo, rischia di spostare l’attenzione sul problema e di alimentare un senso di incapacità. Più utile sarebbe domandarsi che cosa aiuti davvero a sentirsi rilassati, così da individuare elementi visivi, percettivi e comportamentali capaci di favorire una condizione di maggiore equilibrio.
Il relax come percezione di sicurezza
Il relax viene descritto come la percezione di avere controllo, sicurezza e consapevolezza. La situazione opposta nasce invece dalla sensazione di non riuscire a governare le cose da fare, i comportamenti degli altri o gli eventi. A contribuire possono essere la scarsa autostima, la poca fiducia nelle proprie capacità e la tendenza a concentrarsi esclusivamente sugli aspetti negativi.
Questa prospettiva porta a dimenticare le difficoltà già affrontate e le risorse utilizzate per superarle. Ricordare di essere riusciti ad affrontare sfide precedenti e sapere di poter contare su persone che ci stimano può rendere più semplice gestire nuove situazioni impegnative.
Tre elenchi per allenare la gratitudine
In questo percorso la gratitudine ha un ruolo centrale. Riconoscere ciò che si è fatto, le conquiste raggiunte, le esperienze positive e l’affetto ricevuto può aiutare a recuperare una sensazione di controllo e sicurezza. Il primo elenco può riguardare le persone importanti della propria vita, comprese quelle che non ci sono più. Ripensare a loro in modo dettagliato, richiamando immagini, sensazioni e suoni, può favorire uno stato d’animo più sereno.
Il secondo elenco dovrebbe raccogliere le esperienze significative e gli insegnamenti che hanno contribuito alla crescita personale. Tornare con la memoria a quei momenti, secondo il testo, può migliorare l’umore e riportare l’attenzione sui cambiamenti già vissuti.
Il terzo elenco riguarda ciò che è stato acquistato o conquistato: beni materiali, una casa, un’auto o altri oggetti importanti. Il suggerimento è riconoscere anche la fatica sostenuta per ottenerli e l’emozione provata al momento del raggiungimento. Richiamare questi ricordi può aiutare a non dare per scontato ciò che si possiede.
Il metodo consiste nel compilare tre elenchi, conservarli e rileggerli per 28 giorni, al mattino e alla sera prima di dormire. La rilettura viene inoltre suggerita prima di affrontare situazioni associate a stress e ansia. Il testo sostiene che questo periodo possa favorire la creazione di nuove abitudini e automatismi, rendendo più immediato il ricorso a questi pensieri quando serve ritrovare calma.