Metodo fitness

Allenare le braccia non elimina il grasso localizzato

Gli esercizi costruiscono tessuto, ma la riduzione adiposa riguarda l’organismo nel suo insieme.

Allenare le braccia non elimina il grasso localizzato

Fare molte estensioni dei tricipiti può far sentire i muscoli bruciare e provocare indolenzimento il giorno successivo. Questa sensazione, però, indica soltanto che il muscolo è stato sollecitato: non dimostra che il grasso presente nella stessa zona si stia riducendo. È uno degli equivoci più comuni quando si parla di dimagrimento localizzato.

Una revisione di 13 studi controllati, condotti complessivamente su oltre 1.100 persone, ha valutato se allenare in modo mirato una parte del corpo possa favorire una perdita maggiore di grasso sottocutaneo proprio in quella zona. L’effetto osservato è risultato pressoché nullo, così vicino allo zero da poter essere considerato assente. In altre parole, l’organismo non attinge automaticamente alle riserve adipose dell’area in cui i muscoli stanno lavorando.

Cosa cambia davvero con l’allenamento

L’esercizio contro resistenza produce comunque effetti importanti, ma diversi da quelli immaginati da chi cerca di eliminare il grasso dalle braccia. L’allenamento aumenta la forza e favorisce l’ipertrofia del tessuto muscolare sottoposto allo stimolo. Bicipiti e tricipiti più sviluppati possono modificare il profilo dell’arto, indipendentemente dalla quantità di grasso che li ricopre.

Non è inoltre necessario utilizzare carichi molto leggeri e un numero elevato di ripetizioni per ottenere un aspetto più definito. La crescita muscolare può avvenire con un ampio intervallo di carichi e non richiede di portare ogni serie fino al cedimento. Anche circuiti ed elastici possono essere utili, se lo sforzo è sufficiente e il programma viene seguito con continuità.

La perdita di grasso è generale

L’allenamento con i pesi può contribuire anche alla riduzione del grasso corporeo, ma l’effetto riguarda l’organismo nel suo complesso ed è generalmente contenuto. In 54 studi randomizzati, il resistance training svolto su tutto il corpo ha ridotto in media di circa 1,5 punti la percentuale di grasso corporeo, senza produrre un dimagrimento selettivo in una specifica area.

Il beneficio è particolarmente rilevante quando l’attività contro resistenza viene abbinata a una dieta dimagrante. In questo contesto, gli esercizi aiutano a perdere più massa grassa e a limitare la perdita di tessuto muscolare che spesso accompagna il calo di peso. La bilancia, però, non scende necessariamente più di quanto accadrebbe con la sola dieta: cambia soprattutto la composizione del peso perso, con meno muscolo sacrificato.

Quando il problema è la pelle

L’aspetto delle braccia può dipendere anche da una terza componente: la pelle in eccesso. Dopo un dimagrimento importante o con l’invecchiamento, la cute può perdere elasticità e rimanere in eccesso rispetto ai tessuti sottostanti. Aumentare la massa muscolare può modificare parzialmente il profilo della zona, ma nessun esercizio elimina completamente una lassità cutanea marcata.

Distinguere tra grasso, muscolo e pelle aiuta a capire perché mesi di esercizi per i tricipiti possano cambiare poco l’aspetto delle braccia. Se la cute in eccesso provoca irritazioni, sfregamenti frequenti o difficoltà nei movimenti quotidiani, è opportuno parlarne con un medico. Nei casi più significativi dopo una forte perdita di peso, la valutazione clinica può prendere in considerazione anche interventi di rimodellamento, valutandone benefici e rischi.