Il declino cognitivo non è un destino ineluttabile. Secondo recenti studi, esistono fino a 14 fattori modificabili legati allo stile di vita che possono ridurre il rischio di demenza senile. In Italia, attualmente, circa 1 milione e 400 mila persone convivono con forme di demenza o deficit cognitivo, e le proiezioni indicano un raddoppio di questi numeri entro il 2050.
La commissione di esperti della rivista scientifica The Lancet ha identificato un insieme di 14 abitudini quotidiane che possono contribuire alla prevenzione della demenza. Mattia Garutti, medico oncologo, sottolinea l’importanza di queste pratiche per migliorare la qualità della vita e prevenire conseguenze devastanti per le famiglie.
Mantenere il cervello attivo
Il primo consiglio è di studiare e istruirsi. Attività come la lettura e l’organizzazione dei pensieri sono fondamentali per mantenere il cervello in forma. Garutti sottolinea che il cervello è un muscolo che necessita di allenamento, proprio come i muscoli del corpo.
Un altro punto cruciale è ridurre o eliminare il consumo di alcolici, poiché l’alcol può alterare gli equilibri chimici del cervello, aumentando lo stress ossidativo e danneggiando i neuroni.
Importanza dei sensi e della salute psicologica
È essenziale mantenere un udito e una vista sani. Problemi in queste aree possono influenzare negativamente la salute cognitiva. Garutti evidenzia che i sensi attivano diverse aree del cervello, contribuendo al suo allenamento.
Inoltre, è fondamentale coltivare il benessere psicologico e mantenere una vita sociale attiva. Lo stress prolungato può danneggiare l’ippocampo e ridurre la neuroplasticità, mentre una vita serena stimola la curiosità e l’apprendimento, elementi chiave per la prevenzione della demenza.
La salute cardiovascolare gioca un ruolo cruciale nella salute cerebrale. È importante ridurre il colesterolo LDL, controllare la glicemia, mantenere una buona pressione arteriosa e non fumare. Questi fattori sono essenziali per garantire un adeguato flusso sanguigno al cervello.
Infine, è consigliabile praticare regolarmente attività fisica, che non solo migliora la circolazione sanguigna cerebrale, ma favorisce anche la crescita e la sopravvivenza dei neuroni. È importante anche mantenere un peso corporeo adeguato e evitare traumi cranici e l’esposizione a inquinanti, che possono accelerare l’infiammazione e l’aterosclerosi.