Sociale Lazio

Nuovi buoni servizio nel Lazio per il sostegno alla non autosufficienza

La Regione Lazio introduce un nuovo avviso pubblico per l'erogazione di buoni servizio, offrendo un concreto sollievo economico alle famiglie.

Nuovi buoni servizio nel Lazio per il sostegno alla non autosufficienza

Nell’ambito delle sue politiche attive per l’inclusione sociale e il potenziamento del welfare territoriale, la Regione Lazio ha approvato un nuovo avviso pubblico. Questo provvedimento è finalizzato all’erogazione di buoni servizio destinati all’assistenza delle persone non autosufficienti, rappresentando un passo avanti nel consolidamento dei servizi educativi e socio-sanitari regionali.

L’iniziativa si colloca in un percorso di continuità con le azioni intraprese negli anni precedenti, con l’obiettivo primario di offrire un sollievo economico diretto alle famiglie residenti nel territorio. L’intervento non sostituisce i servizi già esistenti, ma li integra, puntando a migliorare la qualità e l’accessibilità delle cure.

Obiettivi e quadro normativo

L’obiettivo centrale del piano è l’abbattimento dei costi che i cittadini devono sostenere per accedere a servizi assistenziali di qualità. Questo non solo mira a garantire la dignità e l’autodeterminazione delle persone con disabilità e in condizioni di fragilità, ma si inserisce anche in un solido quadro normativo.

A livello europeo, il riferimento principale è il Pr Fse+ Lazio 2021-2027, con un focus specifico sull’inclusione sociale attraverso l’obiettivo ESO4.11, che promuove l’accesso paritario e tempestivo a servizi di qualità e la modernizzazione dei sistemi di protezione sociale, con particolare attenzione ai gruppi svantaggiati. Internamente, l’avviso è coerente con la legge regionale 20/2006, che ha istituito il fondo per la non autosufficienza, e con la più recente Legge regionale 10/2022, che tutela i diritti e la centralità della persona con disabilità, garantendo eguaglianza e pari opportunità.

Beneficiari e dettagli del contributo

L’agevolazione è rivolta a cittadini residenti o domiciliati nel Lazio che assistono persone non autosufficienti. Per “non autosufficienti” si intendono anziani, disabili o chiunque non sia in grado, anche temporaneamente, di provvedere autonomamente alla propria cura o di mantenere una vita di relazione indipendente senza un aiuto esterno.

I buoni servizio prevedono un importo massimo di 7.000 euro mensili, erogabili per un massimo di due mensilità consecutive. Ogni beneficiario potrà ottenere un massimale complessivo di 8.400 euro. Le spese ammissibili sono quelle sostenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026.

Gestione e prospettive future

La gestione di questo importante intervento sta attraversando una fase di transizione organizzativa. Attualmente, la responsabilità è in capo alla Direzione regionale istruzione, formazione e Politiche per l’occupazione, in stretta collaborazione con la Direzione regionale inclusione sociale. Tuttavia, è già stato delineato un nuovo modello di erogazione che vedrà, a partire da settembre 2026, il coinvolgimento di un organismo intermedio esterno. La gestione e il controllo delle procedure saranno affidati al RTI Kpmg advisory Spa ASS. FOR. Seo., soggetto aggiudicatario della gara per i servizi di cura e inclusione sociale. Questa evoluzione mira a ottimizzare i processi di liquidazione e a fornire un supporto informativo più capillare alle famiglie, assicurando la piena continuità degli interventi di sostegno.