Emergenza sanitaria

Miracoloso salvataggio a Napoli: infarto e arresto cardiaco

A Napoli, un uomo di 38 anni salvato in extremis dopo un infarto acuto.

Miracoloso salvataggio a Napoli: infarto e arresto cardiaco

NAPOLI – Un drammatico episodio si è verificato nelle ultime ore a Napoli, nella zona di Post Ferrovia, dove un uomo di 38 anni è stato salvato dall’équipe del 118 dopo essere stato colpito da un infarto acuto. La situazione si è rivelata critica quando il paziente ha subito un arresto cardiaco proprio mentre i soccorritori stavano trasmettendo l’elettrocardiogramma in centrale.

La chiamata d’emergenza è scattata a causa di un forte dolore toracico. All’arrivo dell’ambulanza, i soccorritori si sono trovati di fronte a una pesante barriera architettonica: il paziente si trovava al sesto piano di un edificio privo di ascensore. Senza perdere tempo, l’equipaggio ha iniziato a salire a piedi, portando con sé la borsa medica e il defibrillatore.

Il 38enne presentava una significativa ereditarietà per cardiopatie e, per motivi da accertare, aveva interrotto la terapia salvavita da diversi mesi. I primi riscontri diagnostici hanno confermato che era in corso uno STEMI, una delle forme più gravi di infarto miocardico acuto.

Intervento tempestivo e rianimazione

Proprio mentre l’infermiere stava inviando il tracciato elettrocardiografico alla centrale operativa, il cuore del paziente ha ceduto, portandolo a un arresto cardiaco. A questo punto, è scattato un protocollo di rianimazione serrato: i soccorritori hanno iniziato immediatamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare (RCP), erogando tre scariche di defibrillatore e somministrando tre fiale di adrenalina. Grazie a questi interventi, l’uomo ha ripreso a respirare.

A supporto dell’ambulanza è intervenuta anche l’automedica del presidio Elena d’Aosta. Il medico di bordo, il dottor Carfora, insieme all’infermiere Caliendo, ha stabilizzato ulteriormente il paziente somministrando Amiodarone, un potente antiaritmico. La fase successiva ha comportato il delicato trasporto del paziente, ora in grado di respirare autonomamente, giù per i sei piani di scale.

Un lieto fine e l’importanza del sistema di emergenza

Una volta in ambulanza, la vera sorpresa: il 38enne ha ripreso completamente conoscenza, tornando vigile e cosciente, suscitando stupore e sollievo tra i sanitari. Il salvataggio è stato possibile grazie alla sinergia di una squadra altamente professionale, composta dall’infermiere Vacca e dall’autista soccorritore Cangiano, supportati dall’équipe dell’automedica guidata dal dottor Carfora e dall’infermiere Caliendo. Questa storia mette in luce l’importanza vitale del sistema di emergenza-urgenza territoriale, fondamentale per salvare vite in situazioni critiche.