Riforma sanitaria

Investimenti necessari per la sanità del Mezzogiorno secondo Ubaldo Pagano

Ubaldo Pagano chiede investimenti per migliorare la sanità nel Sud Italia

Investimenti necessari per la sanità del Mezzogiorno secondo Ubaldo Pagano

Alla Mediterranea School di Bari, il presidente della I Commissione Bilancio della Regione Puglia, Ubaldo Pagano, ha lanciato un appello per un cambiamento radicale nella gestione della sanità nel Mezzogiorno. “Il Sud non soffre per incapacità dei professionisti, ma per carenza di opportunità” ha dichiarato, evidenziando la necessità di superare le logiche economicistiche che attualmente dominano il settore.

Dal 15 al 17 aprile, Bari ha ospitato questo importante evento organizzato da Motore Sanità, riunendo istituzioni, clinici ed esperti per discutere del futuro del Servizio sanitario nazionale nel Mezzogiorno. Il tema centrale è stato “Governare il futuro del Servizio sanitario nazionale nel Mezzogiorno”, con un focus sulle disuguaglianze territoriali e sulla sostenibilità del sistema sanitario pubblico.

Superare la logica contabile

Pagano ha sottolineato l’importanza di un approccio che integri efficacia, efficienza e razionalizzazione, senza però compromettere i servizi essenziali. “Evitare sprechi è fondamentale, ma non basta. È necessaria una reale politica di investimenti nella sanità del Sud Italia” ha affermato, mettendo in evidenza il problema della “migrazione sanitaria silenziosa”, che continua a impoverire le regioni meridionali.

Secondo Pagano, senza un’iniezione di risorse, la mobilità passiva dei pazienti verso le regioni del Centro-Nord non si fermerà. Questo fenomeno non solo ha un impatto economico, ma genera anche una crescente sfiducia nei confronti delle strutture sanitarie locali. “Si continua a raccontare che i cittadini del Sud non hanno fiducia nel proprio sistema sanitario, mentre il vero problema è la mancanza di opportunità” ha spiegato.

Ribaltare gli stereotipi

Pagano ha anche voluto sfatare il mito dell’inadeguatezza dei professionisti del Sud, affermando che “per troppo tempo si è diffusa l’idea di incapacità dei medici e degli operatori sanitari di queste latitudini, una tesi priva di evidenze scientifiche”. L’importanza di eventi come la Mediterranea School di Bari è cruciale per mettere in luce le criticità strutturali della sanità meridionale e per costruire nuovi modelli organizzativi che garantiscano pari accesso alle cure.

In conclusione, l’evento ha ribadito la necessità di un confronto nazionale più concreto sul riequilibrio sanitario tra Nord e Sud, un tema che continuerà a essere centrale nel dibattito politico e istituzionale nei prossimi mesi.