L’hantavirus è un gruppo di virus trasmessi dai roditori selvatici e può causare gravi malattie nell’uomo. Di recente, un focolaio su una nave da crociera ha riacceso i riflettori sull’Andes virus (ANDV), un ceppo sudamericano unico, poiché è l’unico hantavirus noto per poter essere trasmesso da persona a persona in situazioni di contatto stretto. La trasmissione dell’hantavirus avviene principalmente attraverso l’ambiente piuttosto che tra esseri umani. Le modalità di contagio più comuni comprendono l’inalazione di polvere contaminata da urine, feci o saliva di roditori infetti, soprattutto in ambienti chiusi e non ventilati. È anche possibile contrarre il virus tramite il contatto diretto con superfici contaminate. I sintomi dell’infezione iniziano come una comune influenza, presentando febbre, brividi e forti dolori muscolari. Tuttavia, possono rapidamente evolversi in sintomi più gravi come difficoltà respiratorie e accumulo di liquidi nei polmoni, con necessità di cure mediche urgenti. Nonostante l’allerta legata al recente focolaio, gli esperti sottolineano che il rischio per la popolazione generale, e in particolare in Europa, rimane molto basso. Non esiste un vaccino specifico per l’hantavirus, rendendo la prevenzione essenziale. È importante evitare il contatto con roditori e munirsi di protezione nei casi di possibile esposizione. L’attenzione verso questo virus è dovuta alla rarità degli eventi legati all’Andes virus e alla gravità di alcuni casi riportati. Tuttavia, è fondamentale non creare allarmismo; si tratta di una malattia che, sebbene grave, non si diffonde facilmente e richiede condizioni particolari per la trasmissione tra individui. Gli operatori sanitari e le autorità hanno adottato misure preventive e di isolamento per gestire i casi sospetti e ridurre il rischio di contagio.
Focolaio virale
Focalizzazione sull’Andes virus e i suoi rischi
Attenzione all'Andes virus dopo il recente focolaio sulla nave