Salute pubblica

Farmacie: il futuro della sanità territoriale è qui

Le farmacie si trasformano in presidi di salute e prevenzione per i cittadini.

Farmacie: il futuro della sanità territoriale è qui

Le farmacie si stanno affermando come protagoniste della sanità del futuro, diventando sempre più centrali nella sanità territoriale. Non sono più solo luoghi per la dispensazione dei farmaci, ma veri e propri presidi di prossimità per la prevenzione, le vaccinazioni, lo screening e la telemedicina. Questo è il messaggio emerso dal convegno “Farmacia dei servizi. Il futuro delle vaccinazioni è già qui – Il Decreto Semplificazione rafforza il ruolo delle farmacie come Presidi di Prossimità per la Prevenzione”, tenutosi il 14 maggio a Bologna.

Durante l’incontro, è stata messa in luce l’evoluzione del ruolo delle farmacie all’interno del Sistema sanitario nazionale, evidenziando come la rete capillare presente sul territorio possa contribuire a rendere più accessibili servizi essenziali ai cittadini, in particolare alle persone fragili e ai pazienti cronici. Nicola Marcello, Vice Presidente della IV Commissione Sanità del Consiglio Regionale Emilia-Romagna, ha sottolineato l’importanza strategica delle farmacie nella sanità del futuro. “Le farmacie rappresentano un ruolo importante all’interno del Sistema sanitario nazionale, sono il servizio di prossimità a cui i cittadini possono beneficiare e questo deve essere un obiettivo per noi amministratori”, ha dichiarato Marcello.

Secondo il vicepresidente della Commissione Sanità, il rafforzamento della farmacia dei servizi deve avvenire attraverso una sempre maggiore integrazione con il Sistema sanitario nazionale, senza snaturarne la funzione principale. “È fondamentale che vengano integrati sempre di più nel sistema sanitario nazionale, senza prevaricare i loro compiti”, ha spiegato.

Un aspetto centrale riguarda anche la distribuzione dei farmaci, che potrebbe diventare più efficiente grazie al coinvolgimento delle farmacie territoriali. “Spesso i cittadini si recano in ospedale per richiedere i farmaci, il che non è molto efficace, soprattutto per le persone più gravi”, ha osservato Marcello, evidenziando come la prossimità possa alleggerire il carico sulle strutture ospedaliere e migliorare l’accessibilità alle cure.

Oltre alla dispensazione farmaceutica, il modello della farmacia dei servizi punta a sviluppare nuove attività dedicate alla prevenzione e all’assistenza. “Devono continuare a svolgere questo servizio, ma devono essere integrati anche altri servizi come il counseling, lo screening e prestazioni pediatriche”, ha aggiunto.

Durante il convegno è stato ribadito il valore delle vaccinazioni in farmacia, considerate ormai una componente strutturale dell’assistenza territoriale, anche alla luce delle recenti evoluzioni normative introdotte dal Decreto Semplificazione. Infine, Marcello ha espresso un auspicio rivolto alle istituzioni regionali: “Che l’articolo 60, applicato il 18 dicembre, venga portato a termine e che ogni Regione possa dotarsi di strumenti efficaci ed efficienti”. Il confronto bolognese ha quindi confermato come la farmacia dei servizi rappresenti una delle direttrici principali su cui costruire una sanità più vicina ai cittadini, capace di coniugare accessibilità, prevenzione e innovazione territoriale.