Settore salute

Dispositivi Medici: Settore Strategico da 18 Miliardi e Nuove Sfide

Il settore dei dispositivi medici in Italia vale 18 miliardi, ma affronta sfide significative.

Dispositivi Medici: Settore Strategico da 18 Miliardi e Nuove Sfide

Il settore dei dispositivi medici si conferma una filiera strategica per l’industria italiana, con un valore complessivo di 18 miliardi di euro. Questo è quanto emerso dal Rapporto PRI 2026 e dall’Indagine sui costi delle materie prime, presentati al MIMIT dal Centro studi di Confindustria Dispositivi Medici.

Attualmente, il settore conta oltre 4.600 imprese e quasi 134.000 occupati, generando una produzione di 7,8 miliardi di euro, con un export di 5,1 miliardi e un import di 7,8 miliardi. Questi dati evidenziano l’importanza della filiera dei dispositivi medici come asset strategico per la politica industriale nazionale, in linea con le indicazioni del Libro Bianco del MIMIT sul nuovo made in Italy.

Le sfide della Supply Chain

Tuttavia, il nuovo scenario internazionale presenta sfide significative per la resilienza delle catene di approvvigionamento. Le difficoltà legate ai costi delle materie prime e dell’energia, insieme all’impatto dei dazi, richiedono una riflessione approfondita sulla competitività del settore in Europa, specialmente nei comparti ad alta tecnologia.

Il Presidente di Confindustria Dispositivi Medici, Faltoni, ha sottolineato l’importanza di politiche industriali che supportino la crescita del settore, evidenziando la necessità di un approccio strategico per affrontare le sfide attuali e future.

Un futuro incerto ma promettente

In un contesto in continua evoluzione, è fondamentale che le imprese del settore si adattino e innovino per mantenere la loro competitività. La capacità di rispondere rapidamente alle esigenze del mercato e di investire in ricerca e sviluppo sarà cruciale per il futuro della filiera dei dispositivi medici in Italia.

In conclusione, mentre il settore dei dispositivi medici rappresenta un pilastro dell’industria italiana, le sfide attuali richiedono un impegno collettivo per garantire la sua crescita e sostenibilità nel lungo termine.