Se noti improvvisi lampi di luce negli occhi, non sottovalutare il disturbo attribuendolo a stanchezza o luce solare. Potrebbe trattarsi di un problema che richiede diagnosi e cure tempestive.
Immagina di entrare nella camera da letto al buio e, mentre chini il capo per accendere l’abatjour, i tuoi occhi sono sorpresi da fastidiosi lampi di luce, simili ai flash di una macchina fotografica. Queste “scintille” possono apparire intermittenti e ripresentarsi in momenti casuali, come durante un allenamento in palestra o mentre sollevi un bagaglio. È fondamentale non ignorare questo disturbo, poiché le fotopsie, ovvero la percezione di lampi e puntini luminosi, possono essere un campanello d’allarme per la salute della retina.
Il professor Luigi Marino, primario del Reparto di Oculistica della Casa di Cura La Madonnina di Milano, spiega che le fotopsie si percepiscono maggiormente in condizioni di scarsa luminosità, ma possono manifestarsi anche di giorno. Questi fenomeni si verificano spesso a seguito di movimenti bruschi o sforzi fisici intensi e possono essere associati a traumi oculari, specialmente in caso di miopia elevata. Le cause principali di questi lampi di luce sono il distacco posteriore del corpo vitreo e la rottura o il distacco della retina.
Importanza della visita oculistica
È cruciale non sottovalutare la comparsa di lampi luminosi e sottoporsi a una visita oculistica tempestiva, che includa l’esame del fondo dell’occhio e la tomografia a coerenza ottica (OCT). Questa tecnica di imaging non invasiva permette di diagnosticare e monitorare diverse patologie retiniche, fornendo immagini ad alta risoluzione delle strutture interne dell’occhio.
Il corpo vitreo, una sostanza gelatinosa che compone il bulbo oculare, può degenerare con l’età, esercitando trazione sulla retina e causando lampi luminosi. Questa condizione, nota come distacco posteriore del vitreo, può colpire anche i giovani che praticano attività fisica intensa e non si idratano adeguatamente. Oltre ai lampi, si possono manifestare anche “mosche volanti”, ovvero corpi mobili nel campo visivo.
Trattamento e prevenzione
Il trattamento del distacco del corpo vitreo varia a seconda dei casi. Se non ci sono segni di rottura sulla retina, è necessario monitorare la situazione con controlli periodici. Un’adeguata idratazione e l’assunzione di antiossidanti possono aiutare a ridurre il fastidio. Tuttavia, se il disturbo persiste, si può considerare la vitrectomia, un intervento rapido e indolore per rimuovere il corpo vitreo problematico.
La situazione più critica si verifica quando il distacco posteriore del vitreo provoca rotture nella retina, che possono portare a un distacco retinico e, in casi estremi, alla cecità. È fondamentale recarsi immediatamente al pronto soccorso per un intervento chirurgico in caso di sintomi gravi. Per prevenire emergenze, è consigliabile programmare interventi laser ai primi segni di lesione retinica, utilizzando tecniche che non creano cicatrici sulla retina.