Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato per la prima volta alle celebrazioni italiane della Giornata internazionale dell’Infermiere, tenutasi oggi. L’evento ha visto la partecipazione di numerose autorità, esponenti del mondo scientifico e dei presidenti dei 102 Ordini professionali delle professioni infermieristiche.
Barbara Mangiacavalli, presidente della FNOPI, ha aperto le celebrazioni ricordando che quest’anno il 12 maggio coincide con una riforma accademica cruciale per i 462mila infermieri, inclusi gli infermieri pediatrici. Tra le novità ci sono tre nuovi percorsi di laurea magistrale nelle Scienze infermieristiche: Cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità, Cure neonatali e pediatriche, e Cure intensive ed emergenziali.
Incontro tra storia e futuro degli infermieri
Mangiacavalli ha dichiarato: “È come se passato e futuro si incontrassero oggi, per indicarci la direzione verso cui procediamo. Solo con competenze avanzate possiamo affrontare le sfide della salute in una società in evoluzione.” Ha evidenziato l’importanza delle conquiste raggiunte da cent’anni a questa parte, da quando nel 1925 furono istituite le prime Scuole professionali in Italia.
La presidente ha espresso gratitudine per la presenza del Capo dello Stato: “La vicinanza di Mattarella è un segno di riconoscimento verso coloro che quotidianamente si prendono cura della salute dei cittadini, sia negli ospedali che nelle case”. Nel suo intervento, Francesco Saverio Marini, Giudice della Corte Costituzionale, ha sottolineato l’importanza di garantire il diritto alla salute come priorità nella definizione delle scelte di bilancio, richiamando l’attenzione sulla necessità di investire nella formazione e nella retribuzione degli infermieri.
La centralità della professione infermieristica
Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha delineato il percorso di crescita intrapreso negli ultimi cento anni, trasformando l’infermieristica in una disciplina scientifica autonoma. “Oggi gli infermieri sono protagonisti attivi dei processi di cura, un punto di riferimento per pazienti e famiglie”, ha affermato. Il Ministro ha anche promesso di lavorare per migliorare le prospettive di carriera dei giovani professionisti del settore.
La Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha inviato un videomessaggio affermando che “la differenza tra essere curati e sentirsi al sicuro ha il volto degli infermieri”, mentre Maria Elisabetta Alberti Casellati, Ministro per le riforme istituzionali, ha ribadito l’importanza dell’eccellenza nella professione infermieristica.
Il convegno si è concluso con una tavola rotonda moderata da Francesco Giorgino, che ha visto il confronto tra elementi chiave dell’accademia e dell’ambito scientifico, tra cui Edoardo Manzoni, Laura Ramaciotti, Giuseppe Remuzzi e Rosaria Alvaro, tutti uniti nella volontà di valorizzare la professione infermieristica e le sue evoluzioni nella società moderna.