Un nuovo taglio può rinnovare l’immagine e rendere più semplice la gestione quotidiana dei capelli. Per la stagione fredda, il filo conduttore è la personalizzazione: non esistono acconciature valide per tutte, ma soluzioni da adattare alla struttura della chioma, alle abitudini e al tempo che si desidera dedicare alla piega. La scelta dovrebbe quindi partire dalla vita reale, non soltanto dalle tendenze del momento.
Secondo Pino Di Tella, formatore Framesi sul metodo taglio, prima di procedere è utile valutare quanto tempo si vuole dedicare allo styling. Il taglio più adatto non è necessariamente quello che fa sembrare più giovani o che riscuote successo sui social, ma quello che permette di sentirsi a proprio agio senza dover anticipare la sveglia ogni mattina. Tra le proposte per l’autunno-inverno ci sono cinque varianti, con livelli di manutenzione differenti.
Dal bob al clavicut: lunghezze pratiche e versatili
Il bob morbido aggiorna il classico caschetto con un contorno definito ma non rigido e un movimento naturale intorno al viso. Solitamente arriva all’altezza del mento e può essere indicato per chi cerca un aspetto ordinato senza una piega elaborata. Su capelli lisci o leggermente mossi può bastare un’asciugatura con phon e mani, accompagnata da una piccola quantità di prodotto leggero. Sui ricci, invece, ottenere un risultato perfettamente liscio richiede più lavoro.
Il clavicut sfiora la clavicola e rappresenta una via di mezzo tra corto e lungo. La lunghezza consente di cambiare immagine mantenendo la possibilità di raccogliere i capelli. Può essere portato con un perimetro pieno e, quando necessario, con una leggera scalatura intorno al viso. La sua versatilità permette di alternare capelli sciolti, coda, pinza e chignon, accettando anche il naturale movimento delle punte verso l’esterno.
Dal bixie ai capelli lunghi: movimento e libertà
Il bixie combina la leggerezza di un taglio corto con la morbidezza di un ciuffo e di contorni più lunghi. È pensato per chi desidera un cambiamento deciso senza rinunciare alla possibilità di modellare il movimento dei capelli. L’impegno richiesto è medio: il ciuffo va orientato con il phon e definito con un prodotto modellante, mentre la forma necessita di appuntamenti regolari dal parrucchiere.
Lo shag morbido è invece un taglio scalato, con volumi distribuiti, contorno leggero e, in alcuni casi, frangia aperta. Si adatta soprattutto ai capelli naturalmente mossi e valorizza una texture non perfettamente costruita. Sul mosso possono bastare un prodotto per definire le onde e il diffusore; sui capelli molto lisci, creare volume richiede più tempo. Le scalature devono essere calibrate per non impoverire le punte.
Chi vuole conservare la lunghezza può optare per capelli lunghi e scalati, con ciuffi anteriori che incorniciano il viso. Le scalature morbide aggiungono movimento mantenendo consistenza sulle punte, mentre quelle più definite nella parte anteriore rinnovano il look senza trasformarlo radicalmente. La manutenzione è media: le lunghezze richiedono tempi di asciugatura maggiori e, per valorizzare i ciuffi, può essere utile lavorare con phon e spazzola. In ogni caso, la scelta finale dovrebbe rispettare la naturale struttura dei capelli e il tempo realmente disponibile per prendersene cura.