Sanità pubblica

Vaccini, il nuovo Piano punta su RSV, HPV e più equità

Al centro anche protezione degli adulti, coperture basse e ruolo delle farmacie.

Vaccini, il nuovo Piano punta su RSV, HPV e più equità

Il futuro della prevenzione vaccinale italiana passa dall’ampliamento dell’offerta per gli adulti, dal recupero delle coperture contro l’HPV e da una maggiore uniformità tra i territori. Sono le principali indicazioni emerse al Ministero della Salute durante il quarto appuntamento 2026 de “La Sanità che Vorrei…”, dedicato alla costruzione del Piano nazionale di immunizzazione 2027-2031.

L’incontro è stato organizzato da Aristea International e promosso dalla Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali insieme ad altre società scientifiche e associazioni. I lavori, aperti dai saluti di Andrea Costa, consigliere del ministro per le strategie di attuazione del Pnrr, hanno riunito istituzioni, specialisti, medicina generale, associazioni civiche e farmacie. Al tavolo anche Federfarma, rappresentata dal vicepresidente vicario Alfredo Procaccini.

La rete territoriale per rendere i vaccini più accessibili

Il professor Massimo Andreoni, membro del Consiglio Superiore di Sanità, ha sottolineato il ruolo delle farmacie come parte della rete di prossimità. La vaccinazione in questi presidi, ha osservato, dimostra come il territorio possa rispondere quando l’offerta viene organizzata e veicolata in modo efficace.

La questione centrale, secondo Andreoni, è garantire un accesso equo alle protezioni disponibili. Il nuovo calendario vaccinale dovrebbe quindi consentire di raggiungere la persona giusta nel momento giusto, evitando differenze legate alla Regione di residenza. La campagna antinfluenzale, partita a inizio ottobre, può rappresentare un’occasione per verificare anche le altre vaccinazioni indicate, soprattutto per gli anziani e i pazienti fragili.

In questo contesto è stata richiamata l’opportunità di valutare in modo integrato la protezione contro influenza, Herpes Zoster, pneumococco e Virus Respiratorio Sinciziale. Per gli over 60, secondo i dati del Ministero della Salute, l’RSV provocherebbe ogni anno in Italia circa 290mila casi, 26mila ricoveri e 1.800 decessi. Le infezioni possono inoltre aggravare patologie croniche come BPCO e scompenso cardiaco.

HPV, coperture ancora lontane dal 95%

Un altro tema riguarda la vaccinazione contro il Papillomavirus umano. I dati aggiornati al 31 dicembre 2024 mostrano che, nella coorte 2012, il ciclo completo è stato raggiunto dal 51,18% delle ragazze e dal 44,65% dei ragazzi. Nessuna Regione o Provincia autonoma ha centrato l’obiettivo del 95% nelle coorti esaminate.

Per Andreoni, l’HPV dimostra il legame tra prevenzione delle infezioni e prevenzione oncologica. Tra le misure indicate figurano il recupero attivo delle persone non vaccinate, l’ampliamento dei luoghi di somministrazione e una maggiore omogeneità nazionale. Le farmacie sono state citate come uno dei possibili riferimenti per rendere più accessibile l’offerta.

Nel confronto si è parlato anche del Piano pandemico 2025-2029, che affianca a diagnostica e vaccini la disponibilità tempestiva di antivirali e altre contromisure mediche. Il documento prevede, in determinate circostanze, anche un ruolo preventivo degli antivirali attraverso la profilassi post-esposizione. Per l’HIV, infine, sono stati ricordati diagnosi precoce, PrEP e trattamento antiretrovirale: con una carica virale non rilevabile mantenuta nel tempo, la trasmissione sessuale non avviene, secondo il principio U=U.