L’olio di sesamo, derivante dai semi della pianta Sesamum indicum, è un condimento che proviene da una tradizione millenaria in Asia e nel Mediterraneo. Esistono principalmente due tipologie: l’olio chiaro, ottenuto da semi non tostati e dal sapore delicato, e l’olio scuro, ricavato da semi tostati, dal gusto intenso e aromatico. Energeticamente, l’olio di sesamo è molto ricco, apportando circa 900 kcal ogni 100 g, perciò è consigliato utilizzarlo con moderazione. Un cucchiaio da tavola (circa 10 g) fornisce circa 90 kcal e presenta un profilo lipidico interessante: oltre 40 g di grassi mono e polinsaturi, che sono più favorevoli per la salute cardiovascolare rispetto ai grassi saturi. Inoltre, l’olio di sesamo è una fonte di vitamine come la E e la K, nonché di fitosteroli, che possono contribuire a ridurre l’assorbimento del colesterolo alimentare. Inserire l’olio di sesamo in una dieta equilibrata può aiutare a mantenere sotto controllo il colesterolo, sempre in accordo con le indicazioni di un medico. Studi recenti suggeriscono anche che l’uso di olio di sesamo può avere un effetto positivo sulla pressione arteriosa e sui trigliceridi. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che questi risultati derivano da studi con campioni limitati, dove i partecipanti erano già in trattamento farmacologico. In cucina, l’olio di sesamo offre sapori unici e si presta a numerosi utilizzi. L’olio chiaro è ideale per cotture ad alta temperatura e per insaporire verdure e proteine, mentre l’olio scuro è ottimo come condimento a crudo. Per un corretto uso, è consigliabile cominciare con piccole dosi, come aggiungere qualche goccia a insalate o piatti di cereali dopo la cottura. Per mantenere aroma e qualità, è importante conservarlo in un luogo fresco e buio.
Nutrizione cuore
Un cucchiaino di olio di sesamo per cuore sano e colesterolo basso
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