Spesso sottoposte a lavaggi, freddo, vento e raggi solari, le mani sono tra le zone del corpo più esposte e, proprio per questo, possono mostrare precocemente i segni del tempo. Dopo i 40 anni diventano più evidenti secchezza, ruvidità, macchie e discromie, mentre la pelle tende progressivamente ad assottigliarsi.
Secondo la dermatologa Ines Mordente, la cute delle mani è strutturalmente più fragile perché presenta meno ghiandole sebacee e un film idrolipidico più sottile. Sul dorso, inoltre, il tessuto adiposo è scarso: con l’età diventano quindi più visibili vasi, tendini e ossa. I primi segnali possono comparire già tra i 25 e i 30 anni; intorno ai 40 arrivano spesso le discromie, mentre dopo i 45 anni diminuiscono elasticità e compattezza. Il principale responsabile è il fotoaging: i raggi UV favoriscono macchie e invecchiamento precoce.
Detersione, idratazione e fotoprotezione
Per preservare la qualità della pelle è utile una routine costante. La specialista suggerisce detergenti non aggressivi e a pH fisiologico, evitando i saponi troppo sgrassanti, e una crema da applicare più volte al giorno, soprattutto dopo ogni lavaggio. Tra gli ingredienti indicati figurano glicerina, urea a basse concentrazioni, ceramidi, burri e lipidi restitutivi.
La sera si può aggiungere un trattamento antiage e antimacchie con vitamina C, niacinamide, retinoidi delicati e acido ialuronico, eventualmente coprendo le mani con guanti di cotone. Il passaggio più importante resta però la protezione solare: è consigliato applicare ogni mattina un prodotto con SPF da 20 a 50+ e riapplicarlo se le mani vengono lavate spesso.
In studio possono essere valutati trattamenti periodici non invasivi, come peeling, laser per le discromie, biorivitalizzazione e biostimolazione. Il medico e chirurgo estetico Umberto Tozzi sottolinea che l’obiettivo dovrebbe essere preventivo e personalizzato, non una trasformazione dell’aspetto. Dopo i 60 anni, quando la riduzione di collagene e grasso sottocutaneo rende più evidente la cosiddetta scheletrizzazione, possono essere presi in considerazione filler riassorbibili, acido ialuronico, idrossiapatite di calcio o acido polilattico, sempre nel rispetto della naturalezza.
Il mercato dei prodotti per le mani
L’attenzione verso balsami e lozioni specifiche è in crescita. Negli Stati Uniti i prodotti di marchi premium sono diventati popolari tra i consumatori più giovani anche grazie a TikTok, mentre in Italia, secondo i dati Nielsen citati nell’articolo, il comparto registra dal marzo 2024 una crescita di fatturato e volumi.
Tra gli esempi commerciali segnalati figurano l’ImpaccoCrema Mandorla di L’Erbolario, Le Baume di Dior Beauty, la Saponetta di Benessere di Roger & Gallet, la Maschera Mani Smoother di VeraLab, ProXera di BioNike e la Crema Mani Anti-Macchie di Leocrema, che contiene anche SPF 20. I prezzi indicati vanno da 2,29 a 58 euro.
Un’attenzione specifica riguarda anche unghie e cuticole. Un olio applicato con massaggio circolare può ammorbidire i tessuti e completare la routine domestica. Tra i prodotti citati ci sono Nature Strong Unghie e Pelle di O.P.I., lo Smalto Cura Top Coat Mat di Royal Beauty, Micoblock Nail-Care Pen di Dermovitamina e Cuticle Car Pen di TNS, con prezzi compresi tra 6,90 e 24 euro. La costanza, secondo l’esperta di nail care Gulnara Dzhoraeva, è l’elemento centrale per mantenere un aspetto ordinato e confortevole.