Salute mentale

Veneto, proposta per lo psicologo territoriale

L'iniziativa mira a intercettare solitudine e fragilità, rafforzando l'assistenza di quartiere e i controlli periodici.

Veneto, proposta per lo psicologo territoriale

Una proposta di legge per istituire il servizio di psicologia territoriale è stata affidata ai lavori del Consiglio regionale del Veneto. L’iniziativa, presentata dal presidente della Regione Alberto Stefani, punta a rafforzare una sanità di prossimità capace di ascoltare i cittadini, prevenire situazioni di disagio e intervenire in modo tempestivo.

Alla base del progetto c’è l’idea di mettere la persona al centro della programmazione sociosanitaria, considerando insieme bisogni fisici e psicologici. Secondo quanto illustrato nel testo, condizioni di solitudine e isolamento sono sempre più diffuse, in particolare tra giovani, anziani e persone vulnerabili. A incidere sono l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle patologie croniche, le difficoltà economiche e l’emergere di nuove fragilità sociali.

Un presidio per intercettare il disagio

Lo psicologo territoriale dovrebbe rappresentare un nuovo presidio del sistema sanitario, in grado di intercettare forme di disagio che rischiano di rimanere sommerse e di evitare, quando possibile, la loro evoluzione in condizioni più gravi. L’attenzione alla salute mentale viene indicata come una priorità non più rinviabile, all’interno di una strategia che comprende anche il potenziamento della medicina territoriale e l’accompagnamento delle persone lungo l’intero arco della vita.

Il disegno regionale include inoltre lo sviluppo della telemedicina, l’impiego di tecnologie avanzate e il confronto con le applicazioni dell’intelligenza artificiale. Tra gli obiettivi indicati rientra anche l’investimento sulle competenze dei professionisti della sanità, a partire da medici e infermieri. Nel bilancio approvato dalla Giunta per il 2026, alla voce sanità sono previsti quasi 12 miliardi di euro.

Prevenzione e collaborazione

La prevenzione viene descritta come il pilastro di ogni politica a tutela della salute. Il Veneto, si sottolinea nel testo, porta avanti programmi e piani operativi che comprendono campagne di screening per diverse patologie, iniziative di educazione sanitaria e promozione di stili di vita corretti. La partecipazione dei cittadini resta però essenziale affinché gli interventi istituzionali possano raggiungere i loro obiettivi.

Nel messaggio rivolto a Dì Salute Weekend, manifestazione di due giorni dedicata ai temi della prevenzione, Stefani richiama l’importanza di promuovere abitudini alimentari e comportamentali sane, attività fisica, contrasto al fumo e adesione ai controlli periodici. L’appuntamento, ospitato a Padova, viene indicato come un’occasione per rafforzare la collaborazione tra istituzioni pubbliche, organi di comunicazione, fondazioni e associazioni sui temi della prevenzione e della salute dei cittadini.