La depressione viene spesso descritta come una malattia unica, ma dietro la stessa diagnosi possono nascondersi condizioni molto differenti per sintomi, cause, durata e risposta alle cure.
A parlarne nella nuova puntata di Medici e Medicina, il programma televisivo del Gruppo Netweek condotto dalla giornalista Valeria Panzeri e in onda su Telecity, è il professor Martino Belvederi Murri. Medico specialista in Psichiatria e docente presso il Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione dell’Università degli Studi di Ferrara, dove dirige la Scuola di specializzazione in Psichiatria. Presidente dell’Associazione Italiana di Psichiatria Computazionale, si occupa in particolare di disturbi dell’umore e psicotici, depressione resistente, riabilitazione psichiatrica e interventi sullo stile di vita.
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Non esiste una sola depressione
Persone con la stessa diagnosi possono presentare quadri molto diversi. In alcuni casi prevalgono tristezza e perdita di interesse, in altri irritabilità, ansia, insonnia, rallentamento, stanchezza, difficoltà di concentrazione o disturbi fisici.
La depressione può quindi manifestarsi anche senza una tristezza evidente. Fra i segnali più sottovalutati possono esserci il ritiro sociale, la perdita di energia, l’incapacità di provare piacere, i cambiamenti del sonno e dell’appetito o un peggioramento apparentemente inspiegabile del rendimento lavorativo e scolastico.
Riconoscere queste differenze è fondamentale per evitare diagnosi tardive e scegliere un trattamento realmente adeguato.
Che cosa succede nel cervello
La spiegazione secondo cui la depressione dipenderebbe soltanto da una carenza di serotonina è oggi considerata insufficiente.
Il disturbo coinvolge sistemi biologici molto più complessi: circuiti cerebrali, risposta allo stress, sonno, sistema immunitario, metabolismo e regolazione ormonale. A questi fattori si aggiungono esperienze personali, relazioni, ambiente e vulnerabilità individuali. La depressione non è quindi una semplice alterazione chimica, ma il risultato dell’interazione tra corpo, cervello e storia della persona.
Quando si parla di depressione resistente
Una depressione viene generalmente considerata resistente quando non migliora in modo soddisfacente dopo almeno due trattamenti adeguati. Prima di arrivare a questa definizione, però, è necessario verificare che la diagnosi sia corretta, che i farmaci siano stati assunti nei dosaggi e per i tempi necessari e che non siano presenti altre condizioni capaci di influenzare la risposta.
Disturbo bipolare, uso di sostanze, patologie fisiche, insonnia grave o difficoltà nel seguire la terapia possono infatti rendere inefficace un trattamento apparentemente corretto. Per alcuni pazienti trovare la strategia giusta richiede diversi tentativi. Questo non significa che non esistano alternative, ma che il quadro deve essere rivalutato nella sua interezza.
Cure sempre più personalizzate
La psichiatria di precisione prova a individuare quali caratteristiche possano aiutare a prevedere la risposta alle diverse terapie.
Non vengono considerati soltanto i sintomi, ma anche storia clinica, condizioni fisiche, sonno, stile di vita, precedenti trattamenti e contesto sociale. In futuro potranno avere un ruolo crescente anche dati genetici, biomarcatori, neuroimmagini e modelli computazionali.
Alcuni di questi strumenti sono già oggetto di applicazioni cliniche limitate, ma gran parte della ricerca resta sperimentale. Non esiste ancora un singolo test in grado di indicare automaticamente il farmaco migliore per ogni paziente. La direzione, però, è chiara: ridurre i tentativi inefficaci e costruire percorsi terapeutici più vicini alle caratteristiche individuali.
La depressione riguarda anche il corpo
La depressione non coinvolge soltanto pensieri ed emozioni. Può associarsi ad alterazioni del sonno, dell’appetito, del metabolismo e della risposta infiammatoria. Esiste inoltre un rapporto reciproco con la salute cardiovascolare e con diverse patologie croniche: la depressione può peggiorare la gestione delle malattie fisiche, mentre una condizione organica può aumentare la vulnerabilità psicologica.
Per questo la valutazione deve comprendere anche lo stato generale di salute, l’attività fisica, l’alimentazione e le abitudini quotidiane.
Lo stigma è ancora presente
Nonostante i progressi della medicina, molte persone esitano ancora a chiedere aiuto per paura di essere giudicate. Persistono pregiudizi nei confronti dei farmaci, della psicoterapia e della stessa diagnosi psichiatrica.
La depressione viene talvolta interpretata come debolezza o mancanza di volontà. In realtà è una condizione clinica complessa, che richiede attenzione e cure appropriate. Rivolgersi a uno specialista non significa arrendersi, ma riconoscere un problema e iniziare un percorso per affrontarlo.
Un messaggio importante
La mancata risposta alle prime terapie non significa che non ci siano altre possibilità. Può essere necessario cambiare farmaco, integrare psicoterapia, intervenire sul sonno, sull’attività fisica o su altri fattori che mantengono il disturbo.
In alcuni casi serve anche rivedere la diagnosi o combinare più strategie. Il percorso può essere lungo, ma la depressione resistente non equivale a una depressione incurabile. Il messaggio centrale è non interrompere la ricerca di aiuto e non attribuire a sé stessi la colpa di una risposta terapeutica insufficiente.
Medici e Medicina: dove seguire il programma
“Medici e Medicina” è il programma del Gruppo Netweek dedicato al mondo della salute raccontato attraverso i suoi protagonisti. Condotto dalla giornalista Valeria Panzeri, porta in televisione medici, specialisti e professionisti sanitari per approfondire temi legati alla prevenzione, alla diagnosi, alle terapie e alle nuove frontiere della medicina.
- In TV: ogni martedì alle 23:25 su Telecity e Il61, con repliche il sabato alle 12:30 su Telecity e alle 13:00 su Il61.
- On Demand: le puntate già trasmesse e la videoteca del programma sono disponibili nella sezione Medici e Medicina su Telecity.it.
- Su SaluteNetweek.it: il racconto prosegue con articoli e approfondimenti dedicati ai temi, agli specialisti e alle storie protagoniste della trasmissione.