Si è tenuto il 6 marzo a Milano un importante incontro per presentare i risultati di uno studio condotto dalla Società Italiana Farmacia Clinica (SIFAC) riguardo ai disturbi gastrointestinali più comuni, in particolare il “mal di pancia”. Con questa iniziativa, i promotori intendono colmare il “vuoto informativo e clinico” esistente, puntando fortemente sulla formazione dei farmacisti di comunità. I risultati della survey, che ha coinvolto 406 adulti, rivelano che oltre il 90% degli italiani ha sperimentato almeno un episodio di mal di pancia, con una certa incertezza nell’identificazione e nella gestione del disturbo. Infatti, ben il 90% degli intervistati ricorre all’automedicazione, ma il 55% non si sente sicuro delle proprie scelte. Questo scenario evidenzia la necessità di un intervento formativo per i farmacisti, che possono diventare punti di riferimento fondamentali per i pazienti. Il progetto “Capire la Pancia” ha dunque come obiettivo quello di rafforzare il ruolo del farmacista come consulente di prima linea, fornendo protocolli scientifici e procedure per una corretta orientazione del paziente. La formazione avverrà attraverso l’implementazione di algoritmi decisionali e protocolli di consiglio, il tutto sottoposto a un programma che coinvolgerà circa 20.000 farmacisti su scala nazionale. Il Professor Corrado Giua, Presidente di SIFAC, ha insistito sull’importanza di interpretare correttamente i segnali del corpo, sottolineando che una diagnosi errata potrebbe comportare ritardi nel trattamento. La Dottoressa Carolina Carosio, farmacista clinica e ricercatrice, ha inoltre evidenziato come la velocità nella scelta terapeutica non debba compromettere l’accuratezza della decisione. In conclusione, grazie all’iniziativa “Capire la Pancia” sarà possibile migliorare l’esperienza di chi soffre di disturbi gastrointestinali, promuovendo una gestione più informata e responsabile della salute intestinale.
Formazione farmacisti
Nuovo progetto per la gestione del mal di pancia dai farmacisti
SIFAC e Opella uniscono forze per migliorare la salute intestinale