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EMDR, dalla memoria traumatica alle emergenze collettive. Come funziona

Ospiti della puntata il neuropsichiatra Orlando Uccellini e la dottoressa Maria Zaccagnino, psicologa, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, Trainer e Supervisore EMDR

EMDR, dalla memoria traumatica alle emergenze collettive. Come funziona

Che cosa accade quando un’esperienza traumatica continua a produrre effetti anche a distanza di tempo? E in che modo l’EMDR può intervenire nel percorso di elaborazione del trauma?

Sono alcune delle domande affrontate nell’ultima puntata di “Medici e Medicina”, il programma televisivo del Gruppo Netweek condotto dalla giornalista Valeria Panzeri e in onda su Telecity.

A guidare l’approfondimento scientifico sono stati due professionisti con esperienza specifica nel campo della salute mentale e del trauma psicologico: il dottor Orlando Uccellini, neuropsichiatra infantile, psicoanalista e psicoterapeuta, e la dottoressa Maria Zaccagnino, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, Trainer e Supervisore EMDR.

Nel corso della puntata, andata in onda martedì 1° settembre 2026, i due specialisti hanno affrontato il tema del trauma da prospettive complementari: dai processi neurobiologici e psicologici che possono essere coinvolti dopo un’esperienza traumatica fino all’utilizzo dell’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) nei percorsi terapeutici e nei contesti di emergenza.

Gli esperti: Orlando Uccellini e Maria Zaccagnino

Il dottor Orlando Uccellini è neuropsichiatra infantile, psicoanalista e psicoterapeuta e vanta una lunga esperienza clinica nel campo dello sviluppo evolutivo e della salute mentale dei minori. Attualmente in forza presso la ASST Brianza, affianca alla pratica clinica l’attività di formazione e approfondimento teorico, integrando la prospettiva neuropsichiatrica con quella psicoanalitica nell’affrontare i disturbi dello sviluppo e il disagio psichico in età evolutiva.

La dottoressa Maria Zaccagnino è psicologa e psicoterapeuta a orientamento cognitivo-comportamentale, Trainer e Supervisore EMDR, con esperienza specifica nell’ambito della psicotraumatologia e del trattamento del trauma in bambini, adolescenti e adulti. All’attività clinica affianca quella scientifica, didattica e di formazione specialistica.

La presenza di competenze differenti ha permesso di affrontare il tema del trauma sia dal punto di vista clinico e neuropsichiatrico sia da quello psicoterapeutico, offrendo al pubblico una lettura articolata dei processi che possono seguire un’esperienza traumatica e delle possibilità di intervento.

Cosa accade al cervello durante un trauma

La puntata si è aperta con una spiegazione di ciò che può avvenire quando una persona vive un’esperienza traumatica. Il dottor Uccellini ha illustrato come eventi particolarmente intensi possano interferire con i normali processi di elaborazione delle informazioni, lasciando ricordi ed esperienze emotive che continuano a generare sofferenza anche a distanza di tempo.

Il trauma, come spiegato nel corso della trasmissione, non riguarda soltanto la memoria: può coinvolgere le emozioni, il sistema nervoso e le risposte corporee, con possibili conseguenze sul benessere e sulla vita quotidiana della persona.

Ricordi che restano impressi nel corpo e nella mente

Uno degli aspetti affrontati durante la trasmissione riguarda proprio la persistenza degli effetti associati alle esperienze traumatiche.
In alcune persone questi possono manifestarsi attraverso ansia, disturbi del sonno, tensioni fisiche, difficoltà relazionali, ricordi intrusivi o reazioni emotive particolarmente intense rispetto alle situazioni presenti.

Un’esperienza traumatica può quindi continuare a influenzare la quotidianità anche quando l’evento che l’ha provocata appartiene ormai al passato.

Che cos’è l’EMDR e come funziona

La dottoressa Zaccagnino ha spiegato che cosa significa EMDR, acronimo di Eye Movement Desensitization and Reprocessing, un approccio psicoterapeutico utilizzato per favorire l’elaborazione di esperienze traumatiche.

L’obiettivo non è cancellare il ricordo, ma favorirne la rielaborazione, riducendo l’intensità della risposta emotiva associata all’esperienza traumatica.

Durante la puntata è stata illustrata anche la struttura del percorso EMDR, nel quale un terapeuta adeguatamente formato può utilizzare forme di stimolazione bilaterale, tra cui i movimenti oculari, all’interno di uno specifico protocollo terapeutico.

Qual è il ruolo dei movimenti oculari nell’EMDR

Uno dei temi approfonditi durante l’intervista riguarda il ruolo della stimolazione bilaterale e i meccanismi attraverso i quali può contribuire al processo terapeutico.

Il dottor Uccellini ha illustrato alcuni degli aspetti neurobiologici studiati in relazione all’EMDR e alla rielaborazione dei ricordi traumatici.

I meccanismi attraverso i quali la stimolazione bilaterale contribuisce agli effetti dell’EMDR sono ancora oggetto di studio. Nel percorso terapeutico, l’obiettivo è favorire una rielaborazione dell’esperienza che permetta al ricordo di perdere progressivamente parte della propria intensità disturbante, senza che ciò significhi dimenticare quanto accaduto.

L’EMDR nelle emergenze collettive

La puntata ha affrontato anche l’impiego dell’EMDR nel contesto delle emergenze collettive, come calamità naturali, gravi incidenti, guerre, attentati ed eventi potenzialmente traumatici che coinvolgono intere comunità.

Come spiegato dalla dottoressa Zaccagnino, interventi psicologici tempestivi e condotti da professionisti adeguatamente formati possono offrire sostegno alle persone coinvolte e contribuire alla gestione delle conseguenze psicologiche dell’evento.

L’EMDR è stato utilizzato anche in contesti emergenziali, in Italia e a livello internazionale, nell’ambito di interventi rivolti alle persone e alle comunità esposte a esperienze potenzialmente traumatiche.

Quando è il momento di chiedere aiuto

Non tutte le reazioni successive a un’esperienza traumatica richiedono necessariamente un percorso specialistico. Nei giorni o nelle settimane successive a un evento particolarmente difficile possono infatti presentarsi reazioni emotive di diversa intensità.

Esistono tuttavia alcuni segnali che meritano attenzione, soprattutto quando persistono nel tempo o interferiscono con la vita quotidiana: alterazioni del sonno, stati d’ansia importanti, isolamento sociale, difficoltà nelle relazioni o nelle normali attività e ricordi intrusivi che continuano a ripresentarsi.

La presenza di uno o più di questi segnali non equivale necessariamente alla presenza di un disturbo. Una valutazione da parte di un professionista qualificato può aiutare a comprenderne origine, intensità e significato e a valutare l’eventuale necessità di un percorso di supporto.

Cosa cambia quando il trauma viene elaborato

Un tema centrale dell’intervista è stato il cambiamento che può avvenire quando un ricordo traumatico viene progressivamente elaborato.
Secondo quanto spiegato dalla dottoressa Zaccagnino, la persona continua a ricordare ciò che è accaduto, ma il ricordo può non provocare più la stessa intensità emotiva. Paura, ansia e disagio associati a determinati stimoli possono progressivamente ridursi, con possibili effetti positivi anche sulla qualità della vita.

L’elaborazione, quindi, non coincide con la cancellazione dell’esperienza: ciò che è accaduto rimane parte della propria storia, ma può essere vissuto in modo diverso nel presente.

Affrontare il trauma senza riviverlo da capo

In chiusura, entrambi gli ospiti hanno affrontato uno dei timori più comuni: la paura che parlare di un trauma significhi necessariamente riviverlo con la stessa intensità.

I percorsi psicoterapeutici dedicati al trauma, compreso l’EMDR quando indicato dal professionista, si svolgono all’interno di un contesto terapeutico strutturato e guidato.

L’obiettivo è consentire alla persona di lavorare gradualmente sull’esperienza e sulle reazioni che continua a generare, favorendo un percorso verso un maggiore benessere psicologico e una migliore qualità della vita.

Guarda la puntata: EMDR e trauma psicologico

Rivedi la puntata completa di “Medici e Medicina” dedicata al trauma psicologico e all’EMDR, con gli interventi del dottor Orlando Uccellini e della dottoressa Maria Zaccagnino.

Guarda la puntata completa su Telecity.it

Medici e Medicina: dove seguire il programma

“Medici e Medicina” è il programma del Gruppo Netweek dedicato al mondo della salute raccontato attraverso i suoi protagonisti. Condotto dalla giornalista Valeria Panzeri, porta in televisione medici, specialisti e professionisti sanitari per approfondire temi legati alla prevenzione, alla diagnosi, alle terapie e alle nuove frontiere della medicina.

  • In TV: ogni martedì alle 23:25 su Telecity e Il61, con repliche il sabato alle 12:30 su Telecity e alle 13:00 su Il61.
  • On Demand: le puntate già trasmesse e la videoteca del programma sono disponibili nella sezione Medici e Medicina su Telecity.it.
  • Su SaluteNetweek.it: il racconto prosegue con articoli e approfondimenti dedicati ai temi, agli specialisti e alle storie protagoniste della trasmissione.