Alimentazione

Pomodoro e olio, perché l’abbinamento aiuta le arterie

Il licopene viene assorbito meglio insieme ai grassi, mentre la cottura ne aumenta la disponibilità

Pomodoro e olio, perché l’abbinamento aiuta le arterie

L’abbinamento tra pomodoro e olio extravergine d’oliva non è soltanto una consuetudine della dieta mediterranea. I due alimenti possono favorire insieme l’assorbimento di alcune sostanze considerate utili per la salute dei vasi sanguigni. Il meccanismo dipende soprattutto dal licopene, un composto responsabile del colore rosso del pomodoro e caratterizzato da una particolare solubilità nei grassi.

Il licopene è infatti quasi insolubile in acqua e, se il pomodoro viene consumato senza condimento, l’organismo ne assorbe soltanto una parte. La presenza dei grassi monoinsaturi dell’olio extravergine crea invece condizioni più favorevoli alla dissoluzione della molecola e al suo passaggio attraverso la parete intestinale. L’olio apporta inoltre polifenoli e vitamina E, sostanze con attività antiossidante.

Gli effetti sui vasi sanguigni

Dopo l’assorbimento e il passaggio nel sangue, licopene e polifenoli possono contribuire a contrastare i radicali liberi e a ridurre lo stress ossidativo, uno dei processi associati all’invecchiamento dei tessuti, compresa la parete interna dei vasi, chiamata endotelio. Il loro ruolo viene collegato anche alla protezione dal danno ossidativo a carico del colesterolo LDL.

Valori elevati di colesterolo LDL rappresentano un importante fattore di rischio per la formazione delle placche aterosclerotiche. Quando le particelle LDL si ossidano, possono risultare più dannose e favorire il loro accumulo nelle pareti arteriose. Per questo, l’abbinamento tra pomodoro e olio può rientrare in un’alimentazione orientata alla salute cardiovascolare, senza però sostituire le indicazioni mediche o le altre abitudini utili alla prevenzione.

Crudo o cotto: come prepararli

Il licopene può essere assunto sia attraverso il pomodoro crudo sia mediante preparazioni cotte. La cottura rompe le pareti cellulari del frutto e può rendere questa sostanza più disponibile per l’organismo. Una salsa di pomodoro con un filo di olio extravergine rappresenta quindi una modalità coerente con questo obiettivo nutrizionale.

Il consumo a crudo, d’altra parte, consente di preservare nutrienti più sensibili al calore, tra cui la vitamina C. Alternare le due modalità di preparazione permette di valorizzare componenti differenti degli alimenti. L’olio può essere aggiunto a crudo oppure al termine della cottura, così da conservarne al meglio le caratteristiche nutrizionali.

Inserire con regolarità pomodoro e olio extravergine in un’alimentazione equilibrata è un gesto semplice, ma la salute del cuore dipende dall’insieme dello stile di vita. Attività fisica, riposo regolare e scelte alimentari complessivamente adeguate contribuiscono nel lungo periodo a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.