Cura cutanea

Sheet mask, quattro formule da provare: risultati e prezzi

Ingredienti, sostenibilità e modalità d’uso delle proposte valutate.

Sheet mask, quattro formule da provare: risultati e prezzi

Le sheet mask hanno reso il rituale della maschera viso più semplice e veloce. Il supporto monouso, in tessuto o idrogel, è già imbevuto di siero e si applica direttamente sul volto, senza bisogno di spalmare il prodotto. La confezione singola consente inoltre di scegliere di volta in volta la formula più adatta alle esigenze della pelle, occupa poco spazio e si trasporta facilmente anche in viaggio. Dopo il tempo di posa, indicato sulla confezione, la maschera si rimuove con un gesto e il siero residuo può essere massaggiato sul viso oppure applicato su collo e décolleté.

Secondo il cosmetologo Umberto Borellini, il tessuto impregnato crea uno strato micro-occlusivo che può favorire l’assorbimento degli ingredienti funzionali e regalare una sensazione simile a una Spa domestica. La bustina, però, va utilizzata subito dopo l’apertura, perché il supporto tende a seccarsi. Inoltre, l’efficacia non dipende dall’aspetto della confezione: è necessario verificare la composizione e la presenza di sostanze realmente funzionali.

Come sono state valutate

Nel confronto sono stati esaminati 14 modelli, quattro dei quali sono stati selezionati sulla base della formula, della qualità del supporto, delle istruzioni e del risultato sulla pelle. Tra gli elementi considerati figurano profumo, consistenza, piacevolezza durante l’applicazione, idratazione, luminosità, tono e comfort dopo la rimozione. Particolare attenzione è stata riservata alla componente lipidica, utile a sostenere la barriera cutanea, e agli attivi idratanti, antiossidanti, illuminanti e lenitivi. Il cosmetologo mette invece in guardia dall’alcol, che può disidratare e irritare, e dalle concentrazioni troppo elevate di sostanze come il retinolo.

Un altro criterio è stato quello della sostenibilità. Sono stati privilegiati i tessuti in cellulosa biodegradabili o compostabili, le confezioni facilmente riciclabili e i prodotti capaci di trattenere gran parte del siero, evitando sprechi sul fondo della bustina. Il momento consigliato per l’applicazione è la sera, dopo aver struccato e deterso il viso, oppure durante una pausa di relax in cui non sia necessario truccarsi subito dopo.

Le quattro formule selezionate

Tra le maschere illuminanti è stata indicata Nivea Q10 Antirughe Energy Instant Radiance, con coenzima Q10, vitamine C ed E e acido ialuronico. La posa dura 10 minuti; il tessuto è vegetale e biodegradabile. Il prezzo indicato è di 3,99 euro per una maschera.

Per l’azione tonificante la scelta è caduta su Esi Biocollagenix Hydrogel Face Mask, un kit da due pezzi in idrogel con collagene, resveratrolo e cinque tipi di acido ialuronico. La posa prevista è di 15-25 minuti e il kit costa 13,90 euro. Tra le maschere leviganti è stata selezionata Garnier SkinActive Pro Retinol, con un derivato del retinolo, estratto di açai e glicerina. Si applica per 15 minuti, fino a tre volte alla settimana secondo il test, ricordando di usare una protezione solare il giorno successivo. Il prezzo è di 3,49 euro.

Infine, per le pelli sensibili è stata scelta Balea Med by DM Ultra Sensitive, con il 5% di pantenolo, olio di girasole, glicerina e acido ialuronico. Il tessuto in tencel è biodegradabile e la posa dura 15 minuti. Il costo indicato è di 1,99 euro. Le cifre e la disponibilità possono variare in base al punto vendita.