I recenti rapporti OCSE/OECD, Health at a Glance 2025 e Profilo della Sanità 2025: Italia, presentati al CNEL, offrono una panoramica completa sul sistema sanitario italiano. L’evento, che ha visto gli interventi del presidente del CNEL, Renato Brunetta, e del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha evidenziato come il sistema italiano si distingua per la sua capacità di copertura universale e per i risultati sanitari, che lo collocano tra i migliori a livello internazionale, pur con una spesa inferiore alla media europea.
Un modello efficiente con criticità da affrontare
L’analisi OCSE conferma l’elevata efficienza del Servizio Sanitario Nazionale, sostenuto da un forte orientamento verso la prevenzione, l’assistenza territoriale e una solida rete di cure primarie. Tuttavia, vengono segnalate alcune sfide cruciali: il miglioramento dell’accesso tempestivo ai servizi, la riduzione delle differenze territoriali e il rafforzamento del personale sanitario, in particolare nell’assistenza primaria e infermieristica. L’invecchiamento della popolazione, inoltre, rende sempre più urgente la riflessione sulla sostenibilità e l’evoluzione dei modelli organizzativi.
Italia leader nella salute ma con lacune sui fattori di rischio
Il rapporto Health at a Glance 2025 rivela che l’Italia supera la media OCSE in 7 su 10 indicatori chiave sullo stato di salute. L’aspettativa di vita è di 83,5 anni, 2,4 anni in più rispetto alla media. Notevoli anche i dati sulla mortalità prevenibile e curabile, decisamente inferiori alla media OCSE. Solo il 5,9% degli italiani percepisce il proprio stato di salute come cattivo, contro una media OCSE dell’8%.
Per quanto riguarda i fattori di rischio, l’Italia registra dati migliori per obesità auto-dichiarata (12% contro 19%) e consumo di alcol. Tuttavia, si evidenziano criticità sull’attività fisica insufficiente (45% contro 30% della media OCSE) e sul fumo quotidiano (19,5% contro 14,8%).
Accesso, qualità e risorse: luci e ombre
L’Italia garantisce l’accesso ai servizi essenziali all’intera popolazione, a fronte di una media OCSE del 98%. Il 95% dei bambini riceve il vaccino trivalente DTP. Si registrano 224 ricoveri evitabili ogni 100.000 abitanti (media OCSE 473) e una mortalità post-infarto del 4,7% (media OCSE 6,5%). Nonostante questi dati positivi, solo il 44% degli italiani si dichiara soddisfatto per la qualità dell’assistenza, contro una media OCSE del 64%.
Sul fronte delle risorse, l’Italia destina l’8,4% del PIL alla sanità (media OCSE 9,3%), ma con il 4,6% della spesa totale per la prevenzione, superiore alla media OCSE (3,4%). L’Italia vanta più medici (5,4 ogni 1.000 abitanti contro 3,9) ma meno infermieri (6,9 ogni 1.000 abitanti contro 9,2) rispetto alla media OCSE. Il numero di posti letto ospedalieri (3 ogni 1.000 abitanti) è inferiore alla media OCSE (4,2), così come la quota di farmaci generici sul mercato (28% contro 56%).
Longevità e sfide demografiche
Nel 2024 l’aspettativa di vita in Italia ha raggiunto il record di 84,1 anni, la più alta dell’UE, al pari della Svezia. Tuttavia, la popolazione italiana sta invecchiando rapidamente, con un’età media di 48,7 anni. Le proiezioni indicano che la percentuale di over 65 passerà dal 24% attuale al 34% entro il 2050.
Mortalità per cancro in calo, ma il tabagismo preoccupa
Il cancro, pur rimanendo la seconda causa di morte, mostra un tasso di mortalità inferiore di quasi il 7% rispetto alla media UE, con un calo del 15% dal 2011. Preoccupante rimane il fenomeno del tabagismo tra gli adolescenti, con tassi tra i più alti dell’UE.
Tempi di attesa e disuguaglianze regionali: criticità future
L’OCSE evidenzia criticità specifiche, tra cui i tempi di attesa per la diagnostica e le visite specialistiche. I costi a carico dei cittadini per i servizi ambulatoriali e le cure dentistiche gravano sui gruppi a basso reddito. Permangono, inoltre, differenze regionali significative, in particolare nel Sud Italia. L’implementazione delle riforme e l’efficace uso delle risorse europee sono considerati cruciali per rafforzare equità e sostenibilità del sistema sanitario italiano nel lungo periodo.