L’arrivo della primavera porta con sé il desiderio di rimettersi in forma, ma è fondamentale prestare attenzione ai metodi scelti. Le diete “fai da te”, in particolare quelle eccessivamente restrittive sotto il profilo calorico, possono comportare seri rischi per la salute, come evidenziato dalla dottoressa Livia Barba, dirigente medico dell’Unità operativa complessa di Endocrinologia del Cardarelli, in occasione della rubrica sociale “Primavera in salute”.
La dottoressa Barba sottolinea come tali approcci possano condurre a una perdita di massa muscolare e massa magra, un fenomeno noto come sarcopenia. Questa condizione si manifesta con sintomi quali stanchezza e astenia protratta. Per le donne, le diete auto-prescritte possono avere un impatto significativo sulla sfera ormonale, causando alterazioni del ciclo mestruale: dall’irregolarità (oligomenorrea) fino all’assenza totale (amenorrea secondaria).
Un altro rischio considerevole, legato alla prolungata adozione di regimi dietetici restrittivi, è l’abbassamento del metabolismo basale. Questo significa che il corpo, abituandosi a un ridotto apporto calorico, tende a bruciare meno energia a riposo, rendendo più difficile il mantenimento del peso forma e favorendo il temuto “effetto yo-yo” una volta interrotta la dieta.
Il messaggio chiave è dunque quello di evitare soluzioni affrettate e non validate scientificamente per la perdita di peso, privilegiando sempre l’approccio di professionisti qualificati che possano elaborare piani alimentari personalizzati e sicuri. La salute, infatti, non dovrebbe mai essere compromessa in nome dell’estetica.